lunedì 6 aprile 2009

VIOLENTO SISMA ALL'AQUILA CROLLI,
VITTIME E DISPERSI MIGLIAIA GLI SFOLLATI

http://www.ansa.it/site/notizie/regioni/abruzzo/abruzzo.html


Sisma: fonti ospedale, 27 i morti
I medici medicano all'aperto, davanti pronto soccorso ospedale
(ANSA) - L'AQUILA, 6 APR - Il numero dei morti, secondo fonti ospedaliere all'Aquila, e' salito a 27. La situazione all'ospedale diventa sempre piu' drammatica. Ci sono intere zone inagibili, i medici medicano i feriti anche all'aperto, di fronte alla entrata del pronto soccorso e continuano ad arrivare feriti. Scosse di assestamento si avvertono ancora. C'e'un'unica sala operatoria in funzione. Una parte dei feriti piu' gravi e' trasferita in elicottero negli altri nosocomi abruzzesi e fuori regione.



ROMA - Ansa - 06-04-2009 - 08:58 - Il terremoto che ha colpito questa notte l'Abruzzo, con epicentro L'Aquila, ha provocato 20 morti, tra cui 5 bambini, decine di dispersi e migliaia di feriti. Ma il bilancio si annuncia come provvisorio.
- I MORTI: Il nuovo bilancio della Protezione civile parla di 20 vittime tra cui 5 bambini. Questa la situazione nei paesi: L'AQUILA: 8 morti tra cui 4 bimbi. Un giovane è morto nel crollo della Casa dello studente e altri tre in abitazioni private CASTELNUOVO (L'Aquila): cinque POGGIO PICENZE (L'Aquila): uno TORNIMPARTE (L'Aquila): uno FOSSA (L'Aquila): due di cui una bimba TOTANI (L'Aquila): uno VILLA SANT'ANGELO (L'Aquila): due. Sono oltre 30 le persone che risultano disperse, ma si scava.
- MIGLIAIA EDIFICI LESIONATI. Gli scenari della Protezione civile prevedono fino a 10.000 edifici lesionati per il sisma che questa notte ha colpito l'Abruzzo e quindi gli sfollati potrebbero essere nell'ordine delle decine di migliaia.
- EPICENTRO: La violenta scossa di terremoto che è stata avvertita in nottata nel centro Italia ha avuto come epicentro L'Aquila ed è stata di magnitudo 5,8. La scossa è avvenuta alle 3.32 a 5 km di profondità.( L'epicentro è stato ulteriormente precisato essere a pochi km dalla città dell'Aquila, nella zona nord, in un triangolo compreso tra la stessa città dell'Aquila e le frazioni di Collimento e Villa Grande. Il terremoto che ha colpito oggi l'Abruzzo "é la peggiore tragedia di questo inizio di millennio". Lo ha detto il capo della protezione, civile, Guido Bertolaso. L'evento, ha spiegato Bertolaso, "é paragonabile, se non superiore, al terremoto che ha colpito in passato l'Umbria e le Marche. Si tratta di una vicenda che mobiliterà il paese per diverse settimane".
- BERLUSCONI, FIRMATO STATO DI EMERGENZA: Il presidente del Consiglio ha annunciato la firma di stato di emergenza nazionale. "Unatragedia senza precedenti" in questi anni Duemila.
- SERI DANNI IN PROVINCIA - Seri danni alle abitazioni sono stati segnalati dalla popolazione anche in altre località della provincia. Sono quindicimila le utenze disalimentate nella provincia de l'Aquila in seguito al terremoto. A Rovere, sull'Altopiano delle Rocche, è crollato il campanile, mentre danni e case lesionate si riscontrano anche ad Avezzano con telefoni e elettricità in tilt. Nel resto della regione migliaia sono le persone in strada, da Pescara a Sulmona, da Teramo a Chieti. Tetti crollati e case lesionate anche a Prata d'Ansidonia e Tornimparte.
La Protezione civile invita a non mettersi in viaggio nella zona colpita dal terremoto. La Protezione civile ribadisce di non mettersi in strada per non intralciare i soccorsi. Sulla zona dell'Aquila inoltre è stato emesso un Notam, un divieto di sorvolo in tutta l'area.
SCOSSA AVVERTITA ANCHE NELLE MARCHE, GENTE IN STRADA - E' stata avvertita distintamente anche nelle Marche, in particolare in provincia di Ascoli Piceno, dove molte persone si sono riversate in strada, la scossa di terremoto registrata poco dopo le 3:30. Centinaia le chiamate giunte ai centralini dei vigili del fuoco, anche di persone anziane che, spaventate, non riuscivano a uscire di casa e chiedevano notizie sul sisma. Moltissime le telefonate anche ad Ancona, Jesi, e nel Fabrianese, dove la gente si è svegliata di soprassalto, con la memoria del sisma devastante del 1997. Fino a questo momento, salvo qualche segnalazione di crepe nei muri nella zona di Ascoli, non risulterebbero danni.



domenica 5 aprile 2009

*Un New Deal per l'intero globo*


Un richiamo per un 'Global New Deal' (Nuovo accordo Mondiale) è stato lanciato a Bruxelles da un unica coalizione di politici progressisti, sindacati ed organizzazioni non governative provenienti da oltre quaranta paesi.

Il richiamo ha avuto luogo al Global Progressive Forum del 2-3 Aprile a Bruxelles, dove oltre 2000 uomini politici, sindacalisti, ONG, rappresentanti delle organizzazioni internazionali progressiste e attivisti di base si sono riuniti in seno al Parlamento europeo, ed è stato fatto coincidere con la fine del G20.

La dichiarazione afferma: "Insieme è possibile cambiare il volto della globalizzazione"

"Negli ultimi decenni, le forze progressiste sono state avvisate circa l'accumulo di rischi e di ingiustizie per le persone del pianeta. Ora, le carenze fondamentali e sistemiche, dell'attuale sistema economico sono innegabili: è giunto il momento di riaffermare i nostri valori, la nostra visione e le nostre proposte per una nuova direzione, trasformando le nostre società, migliorando le vite della nostra e delle generazioni future".

"Milioni di persone vivono nella povertà, senza accesso a un lavoro dignitoso, senza casa o assistenza medica di base, mentre altri indulgono scioccante avidità".

Il Global Progressive Forum lancia l’appello per un New Deal globale che comprenda:

- Il più grande e coordinato stimolo fiscale della storia moderna per fermare la disoccupazione e la povertà;

- Regolamentazione del mercato finanziario, tra cui la fine dell’evasione fiscale da parte dell’élite con la soppressione dei paradisi fiscali;

- Sostenere la transizione verso un'economia basata su energia rinnovabile e efficiente;

- Promuovere il commercio equo e solidale;

- Mettere il lavoro dignitoso in cima all’agenda mondiale;

- Una più equa ripartizione delle entrate tra capitale e lavoro;

- Garantire i diritti delle donne;

- Massiccio incremento di nuove risorse per garantire lo sviluppo nei paesi più poveri del mondo.

Tutte le persone che hanno preso parte al lancio dell’appello per un 'Global New Deal' hanno firmato un gigantesco globo a dimostrazione del loro sostegno, spiegando ai presenti sostengono la dichiarazione.


sabato 4 aprile 2009

PSE. NENCINI:
SOLO ELETTI DI SINISTRA E LIBERTA’
IN GRUPPO SOCIALISTA
.


Battilocchio: la posizione di Franceschini sulla collocazione europea del Pd è ridicola.


03/04/2009 - "Assistendo al dibattito sulla futura collocazione del Pd in Europa cogliamo due novità: la prima è che nel PSE entrerebbero solo gli eletti di Sinistra e Libertà; la seconda è che Valdo Spini, iscritto al Ps e protagonista di un appello al Pd affinché aderisca al PSE, sembrerebbe, da notizie di stampa, in trattativa con Ferrero per una candidatura in una lista comunista. Ci pare che la confusione regni sovrana". Così Riccardo Nencini. "Quando partecipammo al congresso del PSE a Madrid, nel dicembre scorso – conclude Nencini – mettemmo in guardia i leaders socialisti europei sull’appartenenza degli eletti del Pd al Pse. Soltanto alcuni ci ascoltarono. E la posizione di Franceschini oggi è la conferma di quanto detto allora da Veltroni". “La presunzione di Franceschini sulla collocazione europea del Partito Democratico è ridicola. Tutta Europa ride del caos italiano: non solo siamo l’unico paese europeo ad aver modificato la legge elettorale a poche settimane dal voto, in buona compagnia di qualche stato sudamericano o di qualche piccola repubblica del centro Africa, ma adesso il segretario dei democratici se ne esce con la trovata per cui dovremmo esportare a Strasburgo il ‘poderoso’ modello rappresentato dal Pd”. Lo afferma l’eurodeputato Alessandro Battilocchio. “Al Parlamento Europeo – aggiunge Battilocchio - esistono sette grandi famiglie politiche, che continueranno a vivere ed a lavorare come hanno fatto in questi anni anche durante la prossima legislatura: non è dunque l’Europa che deve adeguarsi alla confusione italiana, bensì il contrario”. “Comunque – sottolinea l’eurodeputato - noi non abbiamo dubbi: i candidati del Ps che si presenteranno sotto le insegne di ‘Sinistra e Libertà’ aderiranno al Partito Socialista Europeo”..



giovedì 2 aprile 2009

Prima di pregiudicare
"Sinistra
e Libertà"
.


di Tommaso Ciuffoletti - 2 aprile 2009

Premessa di metodo.
Il dibattito su Sinistra e Libertà ha già preso piede sulle pagine di Labouratorio. Lo ha fatto qua e da poche altre parti. Abbiamo, in altre parole, il monopolio del dibattito ed è un monopolio di cui faremmo volentieri a meno, ma visto che ci tocca cerchiamo di svolgere al meglio il nostro compito. Tra schifati ed esaltati di fronte alla nuova proposta elettorale, è fin troppo facile giocare il gioco delle parti, assai più difficile è tenere dritta la barra delle ragioni di ciascuno. Nelle poche righe che seguono useremo la ragion politica per difendere la ragion d’essere di Sinistra e Libertà, ma vi avvisiamo subito che nel prossimo editoriale saremo altrettanto rigorosi nel valutare se oltre alla ragion d’essere vi siano anche ragioni per dar fiducia (e voto) a Sinistra e Libertà.

Vivano i cartelli elettorali!
“E’ un cartello elettorale”, con questo assunto si tende a liquidare pregiudizialmente la stessa idea che Sinistra e Libertà possa esistere. Ebbene, mai pregiudizio fu più idiota e, si badi bene, trattasi di assunto idiota non perché SeL non sia un cartello elettorale, ma proprio perché E’ un cartello elettorale. Sinistra e Libertà è infatti il cartello elettorale messo in piedi in fretta e furia dopo che una modifica alla legge elettorale per le europee ha imposto una soglia di sbarramento del 4%. Il problema però non è la soglia, il problema, o meglio l’infamia, è la scorrettezza antidemocratica di quella modifica. Essa è stata infatti approvata il 18 febbraio 2009, a meno di 4 mesi dalla data delle elezioni, a poche settimane dalla presentazione delle liste e dall’inizio della campagna elettorale. L’Unione Europea aveva chiesto che non si apportassero modifiche alla legge elettorale a meno di 6 mesi dalle elezioni, per garantire a partiti e cittadini la conoscibilità effettiva della legge. E invece il Parlamento italiano con unanime calcolo partitocratico (ad eccezione delle astensioni Radicali) ha votato la modifica; dall’Italia dei Valori, all’Udc, passando per la Lega e il Partito Democratico. Di fronte a tale scorrettezza il cittadino può accompagnare quel calcolo di dubbia legalità e d’indubbia scorrettezza partitocratica con il proprio menefreghismo. Può ritenere che questi siano problemi che non lo interessano, che sian questioni che riguardano l’infame casta dei politici, solo e soltanto essa. Può farlo, sì, ma a patto d’aver presente che un paese che ritiene degno di menefreghismo il dato delle regole del gioco democratico è paese che si mette a disposizione di derive le più pericolose.
Se Sinistra e Libertà nasce prioritariamente per cercare una risposta di sopravvivenza a questa infamia, allora viva Sinistra e Libertà, vivano i cartelli elettorali, perché non sono loro a condannare il paese. A condannarlo è il menefreghismo che quello stesso paese mostra per le regole della sua vita democratica.

LETTERA AI MIEI COMPAGNI

Mantenere la dignità, non “conservare la storia”


Alle considerazioni generali di cui sopra voglio far seguire delle brevi riflessioni dedicate ai compagni socialisti. Ai miei compagni socialisti;
e per capire a chi mi stia rivolgendo vi segnalo semplicemente questo link, senza bisogno di aggiungere altro
Ebbene, proprio a voi, compagni, voglio chiedere qual è il compito di un partito. Son certo che la gran parte di voi risponderà correttamente: fare politica, dare risposte a domande sociali di cambiamento, di giustizia, di libertà. E allora perché i socialisti organizzati in partito, qualsivoglia partito, dal 1992 in avanti tutto hanno fatto tranne che politica? Ve lo dico io perché. Perché erano impegnati a fare altro; erano impegnati a fare ciò che non è compito di un partito che si voglia chiamare socialista. La mission dei micro-partiti socialisti sopravvissuti dal 1992 in avanti è stata da un lato quella di conservare una storia e dall’altro quella di mantenere in vita una famiglia sempre più sterile e ridotta di ceto politico, arrivando al paradosso di con-fondere questi due obiettivi in uno solo e di giustificare la pochezza politica (per quanto legittima) del secondo, con la nobiltà morale del primo. Il mix di questo grandioso fraintendimento e del suo vuoto di politica è stata una marginalizzazione costante e progressiva. Un farsi etnia in via d’estinzione, mentre altrove socialisti senza più patria promuovevano politiche vincenti e riforme utili al paese (non ultimo il Brunetta di quella lotta ai fannulloni che con Lanfranco Turci, su ispirazione di Ichino, cercammo di promuovere ai tempi del primo governo Prodi).
A voi, miei compagni, a voi chiedo di smettere di pensare ad un partito come strumento per conservare una storia, per quanto nobile ed ingiustamente infangata. La storia la conservi ciascuno, anzi, la tramandi. Allo stesso compito si dedichino associazioni, riviste, fondazioni, convegni. Ma le cicatrici che ciascuno si porta appresso non possono essere la ragione del nostro fissarci su esse. Sarebbe la nostra più grande sconfitta, la più sciocca resa alla violenza stupida e pecorona dei lanciatori di monetine.
Torniamo a pensare ad un partito in termini politici, in termini di proposta politica. Con quella misuriamoci, tranquilli del fatto che la nostra dignità non ha bisogno di esserci riconosciuta da alcuno che non ne sia all’altezza. Cerchiamo però almeno d’essere noi all’altezza della dignità che richiede il dirsi ancora oggi socialisti (e liberali aggiungo io!).

Se questa Sinistra e Libertà è da bocciare lo si deve stabilire usando la bilancia della politica. Noi di Labouratorio ci stiamo provando e ci torneremo con puntualità anche nel prossimo editoriale … certo una cosa vi e ci concediamo: se lo sponsor di Sinistra e Libertà continuerà ad essere Achille Occhetto, allora la gioiosa micromachine da guerra avrà ben poco da difendere e ancor meno per cui essere difesa!

LABOURATORIO n.47.


mercoledì 1 aprile 2009

I TEMPI STANNO CAMBIANDO !!!

CRISI FINANZIARIA
SURRISCALDAMENTO DEL PIANETA
DISPARITA' DI GENERE
CRIMINALITA' ORGANIZZATA
IMMIGRAZIONE
INCREMENTO DEL DIVARIO SOCIALE
EFFETTI DELLA GLOBALIZZAZIONE
PROBLEMA ENERGETICO
NUOVI EQUILIBRI INTERNAZIONALI
TERRORISMO
RAZZISMO
EQUO ACCESSO ALLE RISORSE

Il mondo è molto più grande e si muove molto più velocemente di quanto pensiamo. Milioni di persone sono coinvolte in fenomeni senza precedenti, travolte da processi epocali. Centinaia di migliaia si battono per uno sviluppo più sostenibile, per una distribuzione più equa delle risorse, per la difesa dei diritti dei più deboli. E noi? Ci accontentiamo di sguardi all'indietro? Di album di famiglia da sfogliare? Cosa stiamo aspettando? Usciamo fuori e prendiamoci il mondo...


I Tempi Stanno Cambiando (Bob Dylan)
Venite senatori, uomini del Congresso
Per favore fate attenzione alla chiamata
Non restate all'entrata
Non ostruite l'ingresso
Perché chi rimarrà ferito
Sarà lui che si spegnerà
C'é una battaglia là fuori
E sta infuriando
Farà presto scuotere le finestre
E vibrare i tuoi muri
Perché i tempi stanno cambiando

Venite madri e padri
Attraverso i paesi
E non criticate
Quello che non potete capire
I vostri figli e le vostre figlie
Sono al di fuori del vostro comando
La vostra vecchia via é
Invecchiata rapidamente
Per favore lasciate spazio alle novità
E non potete dare una mano
Perché i tempi stanno cambiando

La linea é disegnata
La maledizione é lanciata
I più lenti adesso
Diventeranno veloci più tardi
Come il presente adesso
poi passato diventerà
L'ordine sta
rapidamente svanendo
E il primo adesso
Sarà l'ultimo più tardi
Perché i tempi stanno cambiando.
..



PARZIALE ILLEGITTIMITÀ della LEGGE 40



Procreazione, la Corte Costituzionale boccia il limite dei tre embrioni L'Alta Corte, inoltre, ha dichiarato incostituzionale anche il comma 3 dell'articolo 14 della legge in questione

(Ansa)

ROMA - La Corte Costituzionale ha dichiarato l'illegittimità dell' art. 14 comma 2, della legge 18 febbraio 2004, n. 40, (la legge sulla fecondazione) dice una nota della Consulta, «limitatamente alle parole "ad un unico e contemporaneo impianto, comunque non superiore a tre" embrioni».

INCOSTITUZIONALE - La Corte ha anche dichiarato incostituzionale il comma 3 dello stesso articolo «nella parte in cui non prevede che il trasferimento degli embrioni, da realizzare non appena possibile, debba essere effettuato senza pregiudizio della salute della donna». La Consulta ha infine dichiarato inammissibili difetto di rilevanza nei giudizi principali le questioni di legittimità costituzionale degli articoli 6, comma 3, e 14, commi 1 e 4 : il primo comma vieta la crioconservazione di embrioni al di fuori di ipotesi limitate, mentre il comma 4 vieta la riduzione embrionaria di gravidanze plurime salvo nei casi previsti dalla legge sull'interruzione volontaria della gravidanza. A fare ricorso alla Corte, con tre distinte ordinanze, sono stati il Tar del Lazio e il Tribunale di Firenze, ai quali si erano rivolti, rispettivamente, la World association reproductive medicine (Warm) e una coppia non fertile di Milano affetta da esostosi, una grave malattia genetica (con tasso di trasmissibilità superiore al 50%) che genera la crescita smisurata delle cartilagini delle ossa. Ora si attendono gli effetti nei centri italiani che da cinque anni si sono attenuti alle norme, con gli occhi sempre rivolti ai tribunali dove a colpi di ricorsi si è consumata una guerra legale voluta da associazioni e coppie.

da www.corriere.it del 1 aprile 2009



*Uno sguardo indietro, al futuro*

di Francesco Gennaro*
Giù le mani dallo statista più abile ed autorevole della storia Repubblicana.
Bettino Craxi non starebbe nel PPE. Neanche nel PD. E certamente non si collocherebbe in SeL. Durante il congresso fondativo del PDL riecheggia a più riprese il nome del leader socialista; e scattano gli applausi; roba da spellarsi le mani. L'alchimia del Cavaliere, di annoverare la figura dell'ex segretario PSI all'interno del pantheon del suo partito, prosegue. Palese strumentalizzazione e forzatura storica. Ma almeno ha la dignità di ricordarlo. La "controparte" continua a ripudiarlo od a congelarlo nella spirale del silenzio. La questione socialista è più che mai attuale e sono decisamente maturi i tempi per affrontarla con rigore, onestà e cognizione di causa. Il dato di partenza è che Craxi, certamente, non troverebbe rifugio in un sistema prevalentemente bipolarizzato e bileaderistico bastardo e muscolare, caratterizzato da due tifoserie contrapposte, che come i ladri di Pisa tramano, litigano, inciuciano e si autoconservano. Un centro-sinistra infarcito di demagogia e giustizialismo con un megacontenitore né carne e né pesce, guidato da un catto-comunista, a farne da perno. Dall'altra parte la squadra di Arcore. Il Governo con maggiore consenso negli ultimi lustri. Una compagine magmatica, il cui destino è legato, esclusivamente, alla parabola personale del proprio leader. Il PD al velleitario e continuo inseguimento(si fa per dire, sondaggi alla mano) del PDL, decisamente più in sintonia con i cittadini italiani, perchè più abile in quanto a comunicazione, ma produttore, sostanzialmente, di spot elettorali. Ha ragione Casini, quando asserisce che sembra che i due maggiori partiti non abbiano avuto sinora posizioni di potere o di governo e che siano un po' come Alice nel Paese delle meraviglie.
Un quadro nebuloso, dunque, che di qui a poco conoscerà, a seguito delle urne di giugno, un consistente mutamento. Non si sa, ancora, però se in senso bi-partitico o di scomposizione-ricomposizione totale, verso un approdo di tipo proporzionalistico.
Ma la storia liberalsocialista riformista in che modo si comporterebbe?
Il PS ha scelto una strada, che personalmente ho bocciato per impotabilità culturale, dissonanza identitaria e distanza di orizzonti. Sicuramente, il cartello SeL è stato dettato dalle necessità temporali di comporre ex abrupto una lista per le Europee, con la speranza di superare lo sbarramento del 4%.
Ma non mi si venga a dire che Bettino Craxi ed il liberalsocialismo starebbero lì dentro, assieme a posizioni massimaliste, alla poesia di Vendola, al leader della Bolognina ed ai Verdi fondamentalisti. Ora finanche con Cremaschi! Sarebbe una vituperio inaudito.
Qualcuno sostiene, in modo certamente bizzarro e mistificatorio, che SeL sia un'operazione coerente con "l'unità a sinistra" profetizzata da Craxi stesso. Le condizioni, però, sono assolutamente differenti. Bettino Craxi(col 16%) aspirava ad uno sdoganamento guidato, cosciente e culturale del PCI dall'area filo-sovietica, verso il Socialismo Europeo(e sotto il simbolo riformista per antonomasia, il garofano). In fondo, era la storia, in quel periodo a dare ragione alla bontà dell'operazione dello statista socialista, in continuità con una visione filo-atlantica(ma con la schiena dritta), che fosse attenta ad ritagliare un ruolo propulsivo all'area del Mediterraneo. Un partito riformista, liberale e socialista, a vocazione maggioritaria. Tutta un'altra storia, rispetto ad un cartello di piccole componenti, sebbene dalla grande storia, frammentate in tre diversi ed inconciliabili riferimenti europei, ed inoltre, senza ombra di dubbio, colonizzato e guidato mediaticamente dal governatore della regione Puglia, di matrice ingraiana. Intanto è intercorsa la stagione di Tangentopoli. Superiamolo, ma non dimentichiamolo.
I comunisti si sa, sono sempre arrivati in ritardo di qualche decennio, senza però ammettere liberamente e coscientemente, i propri errori.
Si pensi al decreto di San Valentino, all'affare Achille Lauro, alla gestione sul rapimento Moro, all'instaurazione degli euro-missili in Italia. Senza contare il pacchetto completo di politica economica e fiscale. Ma soprattutto allo statuto dei lavoratori; allora osteggiato dal PCI ed oggi difeso dal mondo vetero/filo/post(dintorni) comunista. Sono però trascorsi decenni; e se allora era un'innovazione giusta impavida e lungimirante, è compito dei riformisti smussare, ridisegnare ed aggiornare gli impianti e la struttura delle conquiste passate, adeguandole ai cambiamenti, riuscendo ad intercettare il turbinìo di una società in continuo movimento. Però il Ps persevera ed aderisce persino alla deriva piazzista e isolazionista del sindacato di Epifani.Una posizione di "conservazione a difesa dei lavoratori precari" e non riformisticamente tesa, con flessibilità e mobilità, alla "valorizzazione dei lavoratori e dei lavori precari" Un sindacato che non firma un solo contratto da oltre un anno, a scapito degli utentie che è per giunta reduce dalle batoste "Piaggio" e Ferrari". Come se non bastasse sono ufficiali e pubbliche le intenzioni di voto dei dirigenti della Cgil: il lider maximo della Fiom verso "Unita' Comunista", ed il segretario generale, invece, assieme alla maggioranza delle categorie sindacali, con la tessera del Pd in tasca.
Un contesto sommariamente fiacco e poco dinamico, verso cui però potrebbe giungere in soccorso l'ausilio occulto dell'unica mente superstite della sinistra italiana, Massimo D'Alema.
Ribadendo, comunque, il mio personale "cinque in condotta" in merito, sono convinto, che la mia generazione, pronipote di Nenni e nipote di Craxi debba avere la lungimiranza ed il coraggio di guardare al dopodomani, mediante una vera sfida riformista e liberalsocialista, per rendere ancora un alto servigio a questo Paese, con le migliori ricette possibili. I quindici anni drammatici post Prima Repubblica hanno prodotto continui fallimenti per quanto concerne il nostro mondo; effimere e sbandierate operazioni nostalgia (inquinate, un minuto dopo da elementi antitetici)prive di progetto e sostanzialmente caratterizzate dalla esclusiva salvaguardia dei gruppi dirigenti, a danno dell'elaborazione politica. La stagione boselliana ne ha rappresentato l'icona emblematica. Navigazione a vista, debolezza mediatica e carenza di contenuti. Alle nuove leve sia affidato il compito di ricostruire, con una tenace cultura del progetto ed un approccio libero ed antidogmatico, le nuove fondamenta di una storia gloriosa e vincente. Un ritorno al futuro. Il cuore della scommessa sarà un'attesa intelligente della scomposizione-ricomposizione del quadro politico. E'innegabile che larga parte dell'elettorato socialista si sia annidata in FI-PDL; ed è altrettanto palese che il partito del premier andrà incontro allo scioglimento, nel momento in cui il Cavaliere deciderà di abbandonare la scena; le doti ed il carisma dell'uomo più potente di Italia sono innegabili e rare, da essere l'unica personalità in grado di tenere assieme post/ex socialisti, liberali, repubblicani, radicali, democristiani e missini. Solo allora, nascerà la terza repubblica, con il ripristino delle identità e delle famiglie culturali e del sistema delle alleanze omogenee. Al tramonto del fenomeno Berlusconi, succederà un'alba più ampia del socialismo italiano, una più larga costituente liberalsocialista e riformista, che al contempo drenerà spazi ed adesioni, parimenti nell'attuale centrosinistra, in cui si verificherà un iter vero di revisionismo culturale e di cesura con un passato, ancora presente, nettamente perdente e dogmatico ed irrazionale. Aspettando Godot, occorre(rebbe) riannodare i fili, in primis, col vero sindacato riformista, la UIL; abbandonare esiziali derive laiciste, concentrando l'attenzione sul terreno dello sviluppo economico, sempre attento alla tutela dello stato sociale, ma con piglio innovativo e mobile; evitare demonizzazioni personali, nei riguardi di chi, da socialista, ha effettuato scelte differenti; preservare la propria riconscibilità politica, all'insegna dell'autonomia e del coraggio; rimboccarsi le maniche per continuare a dire e fare qualcosa di socialista. Perché la storia c'ha dato ragione. Con l'auspicio finale di riuscirci, non lasciando che il socialismo venga ricordato esclusivamente durante i congressi del PDL e nel simbolo elettorale di Ferrero e Diliberto.

Consiglio Nazionale PS*

LEGGE 40 E TESTAMENTO BIOLOGICO:
DI LELLO:
LA LIBERTA' E' A SINISTRA
.


31/03/2009 - "Questo centrodestra impedisce sia la libertà di vivere secondo coscienza che quella di morire in maniera dignitosa e pretende di disciplinare per legge ogni angolo della sfera privata. Altro che Partito degli italiani, altro che Popolo delle Libertà". Lo ha affermato per "Sinistra e Libertà" Marco Di Lello, coordinatore del Partito Socialista. "Aspettiamo fiduciosi - ha aggiunto Di Lello - il responso della Consulta da cui ci attendiamo, in difesa della Costituzione, una chiara censura della legge 40". "Per quanto riguarda la legge sul testamento biologico siamo certi che saremo ancora una volta soli, a sinistra, a difendere il diritto di ognuno e la vera libertà delle scelte.E non ci stupiremmo quindi se il Partito Democratico si dovesse dividere anche su questo tema"..

4 APRILE.TURCI: AL CIRCO MASSIMO
CONTRO L'INADEGUATEZZA DEL GOVERNO
DI FRONTE ALLA CRISI
.

31/03/2009 - "Come socialisti e come Sinistra e Libertà saremo sabato prossimo al Circo massimo a Roma a sostegno della manifestazione della Cgil. Per difendere il lavoro,i salari e le pensioni, contro la crisi e la inadeguatezza della politica del governo." Cosi' Lanfranco Turci della Segreteria nazionale del partito. "Per rivendicare un nuovo sviluppo -aggiunge Turci- basato su più forti contenuti ambientali e tecnologici e su una severa regolazione internazionale della finanza, che impedisca nel futuro le speculazioni che sono state all'origine dell'attuale crisi. Saremo in piazza per tutto questo- osserva l'esponente socialista- non per schierarci con un sindacato contro altri, ma anzi per sottolineare l'esigenza della ripresa del confronto fra i sindacati, dalla cui divisione - conclude Turci - può solo scaturire un indebolimento della causa dell'equità e della giustizia sociale"..