lunedì 24 ottobre 2011

Costamagna pungola il centrosinistra: “Primarie entro il 15 dicembre”


L'ex sindaco di Civitanova parla al comitato direttivo della lista "La Nostra Civitanova" (PSI, Verdi, Lista Centioni) . Area Ceccotti, cavalcavia, urbanistica , sanità e trasparenza amministrativa sono i cinque temi caldi toccati dall'esponente del Psi

Cinque punti programmatici attorno ai quali cercare alleanze e coalizioni, le più ampie possibili e di opposizione all’attuale governo della città. Questo chiede Ivo Costamagna dopo che ieri sera ha riunito il comitato direttivo della lista la Nuova Civitanova per discutere delle priorità e delle tappe di avvicinamento all’individuazione dei programmi e del prossimo candidato sindaco del centrosinistra. “C’è preoccupazione per lo stato di questo centrosinistra che ancora non si è riunito attorno ad un tavolo – dice - segnale di una sofferenza politica che non può essere protratta ulteriormente”. Nel corso dell’assemblea di ieri sera le forze politiche aderenti hanno riconfermato il percorso delle primarie di coalizione per la scelta del candidato sindaco “da decidere entro il 15 dicembre – afferma Costamagna - oltre sarebbe fuori luogo, occorre inoltre che entro questo mese si definiscano i punti programmatici attorno ai quali poi stringere alleanze, senza preclusioni, ma orientate all’attuale opposizione di governo”. E 4 sono i temi caldi che animeranno la campagna elettorale ed il programma della coalizione. Primo fra tutti la Ceccotti: “noi ribadiamo l’opzione zero edificazione – dichiara – questo perchè le aree residenziali e dirigenziali abbondano nella città e non ne occorrono di altre, l’esempio Cecchetti insegna. Per quanto riguarda la proprietà occorre un accordo di programma che salvaguardi gli interessi della proprietà, ma che consenta di costruire altrove. La Ceccotti deve essere destinata a parcheggi, metropolitana di superficie, verde e servizi”. Il secondo punto riguarda invece l’urbanistica e l’edilizia popolare: “questa città ha raschiato il fondo del barile, servono piste ciclabili, verde attrezzato ed edilizia pubblica popolare economica e dignitosa perchè siamo al collasso della tensione abitativa”.


Il terzo punto riguarda il cavalcavia: “deve essere il meno impattante possibile – continua- questo progetto è un pugno sugli occhi, spaventoso e che viene realizzato con la medesima ottica speculativa che regna nell’urbanistica”. Infine la sanità: “l’ospedale di Civitanova rischia di tornare ad essere poco più che un’infermeria, vogliamo sapere perchè questi sei ospedali, quali sono i programmi? E’ vero che il Comune non ha competenze dirette in materia ma porremo l’attenzione sulle decisioni amministrative e politiche”. Intanto è convocata per martedì sera ,25 Ottobre ore 21,15 presso l'Hotel Miramare una riunione dei partiti e movimenti aderenti al "Comitato per le Primarie" (Federazione della Sinistra , Sinistra Ecologia e Liberta, Partito Socialista Italiano , Verdi, La Nostra Civitanova, Democrazia e Legalità e l' Associazione Civita Nova) .

INDIGNATI. DEL BUE: SPERO CHE IL SETTARISMO LASCI LA SINISTRA.



"Considero il movimento dei giovani una risposta giusta ad una società costruita all’incontrario, dove sono gli anziani a dover mantenere i più giovani e non viceversa. E penso che alla crisi finanziaria mondiale occorra dare anche una risposta politica e non solo monetaria, direi anche culturale sul modello di società e di sistema economico verso il quale ci dobbiamo orientare"


E quanto afferma mauro Del Bue, della segreteria nazionale del Psi. " Peraltro - prosegue Del Bue - rispetto al primo problema, vedo limiti ed errori non solo a destra, ma anche a sinistra. Clamoroso quello del governo Prodi e del sindacato sull’eliminazione dello scalone previdenziale, che costò allo Stato 10 miliardi di euro che potevano invece essere utilizzati per gli amortizzatori sociali per i giovani. Però - puntualizza l'esponente socialista - resto di stucco di fronte, non solo agli atti di violenza perpetrati dal corteo di sabato a Roma, dagli incendi, dalle aggressioni fisiche, della devastazione dei negozi, dall’assalto ai ministeri e alle banche, ma resto di stucco anche rispetto all’aggressione di un uomo come Marco Pannella, che potrà anche avere sbagliato tattica parlamentare per i suoi sei deputati, ma che resta certo un esempio di pratica non violenta e di pensiero liberalsocialista. A Pannella e ai socialisti - continua Del Bue - in primis Loris Fortuna, sono storicamente legate le più belle lotte per l’affermazione dei diritti civili in Italia e in questo momento a lui e ai radicali si deve la sensibilizzazione sulla drammatica e insopportabile situazione delle carceri italiane. Ebbene, Marco Pannella è stato aggredito a suon di offese e di sputi in faccia. Qualcuno gli ha perfino voluto ricordare, come una colpa, la sua amicizia con Craxi. Costoro, e sono persone generalmente adulte più che giovani arrabbiati, assiepati dietro simboli con falce e martello, non si accorgono che finiscono per dare motivi a chi, pur sentendosi intimamente di sinistra e di cultura liberalsocialista, continua a votare a destra. Magari a questi personaggi così carichi di odio non interessa. Anzi costoro sono più che mai contenti che i socialisti e i radicali si allontanino dalla sinistra. Io spero che si allontanino loro, perchè - conclude Del Bue - è ben difficile che il settarismo sia un buon viatico per convincere gli italiani che il governo di domani, per parafrasare il vecchio venditore di almanacchi leopardiano, sia meglio di quello di ieri…"

giovedì 20 ottobre 2011

*PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE: PSI PORTO RECANATI*





PARTITO SOCIALISTA ITALIANO






Federazione Provinciale di Macerata



In relazione agli articoli comparsi sulla stampa locale da parte di un fantomatico PSI di Porto Recanati,che dopo aver fatto parte della maggioranza del Consiglio Comunale e che oggi renderebbe nota la propria deteminazione di uscire per collocarsi all'opposizione,per CORRETTEZZA d'informazione verso i SOCIALISTI e tutti gli elettori di Porto Recanati riteniamo doveroso precisare quanto segue :


1) Gli iscritti al PSI di Porto Recanati nell'ultimo anno ed attualmente risultano quelli appartenenti alla Sezione" BETTINO CRAXI " che sono all'opposizione dell Giunta di Centro Destra sin dal momento della sua nascita essendosi sempre collocati nello schieramento naturale per un PARTITO SOCIALISTA e coiè nel centro SINISTRA.


Questo è valso nelle varie consultazioni elettorali a tutti i livelli,PROVINCIALI e REGIONALI, a partire dall'aperto e pubblico sostegno alla lista


" UNITI PER PORTO RECANATI "


che aveva come candidato Sindaco LORENZO RICCETTI


2) Se la nota dovesse essere espressione di EX iscritti al partito che si erano collocati in una posizione DIVERSA ed ANOMALA per la storia del PARTITO SOCIALISTA ITALIANO e Portorecanatese,la stessa non può che farci piacere ma,allo stato non può essere firmata a nome e per conto del PARTITO SOCIALISTA ITALIANO.


3) Se gli stessi intendonno riprendere una militanza attiva nel PSI, nell'ambito e nei limiti previsti dallo Statuto del Partiro,la questione pur con tutta la disponibilità che riconfermiamo vista la nuova posizione politica,recentemente assunta,deve però essere discussa e vagliata dagli organismi esistenti a livello Locale e Provinciale del PSI stesso.


E' chiaro che si tratta comunque di un importante fatto positivo che può far riprendere una strada unitaria a tutti i SOCIALISTI di Porto Recanati e che può riportare il PSI a svolgere quel ruolo determinante che ha avuto in passato per la crescita e lo sviluppo della Città.


La Federazione Provinciale non lascerà nulla di intentato in tale direzione.


Tanto si doveva per una corretta informazione.


La Segreteria Provinciale del PARTITO SOCIALISTA ITALIANO di Macerata









mercoledì 19 ottobre 2011

*IL PSI CONTRO L'INIQUO BALZELLO DEL CONSORZIO DI BONIFICA MUSONE CHIENTI ASOLA ED ALTO TENNA*
















GRUPPO CONSILIARE PSI



Al Presidente Assemblea Legislativa delle Marche



INTERROGAZIONE a risposta orale urgente


Oggetto: Tributo richiesto dal “Consorzio di Bonifica del Musone, Potenza, Chienti, Asola ed Alto Nera”.



PREMESSO


che a seguito degli avvisi di pagamento emessi da Equitalia Marche Spa per conto del "Consorzio di Bonifica Musone Potenza Chienti Asola Alto Nera",pervenuti in questi giorni a migliaia di famiglie, dopo circa dieci anni, si è ripristinato un tributo che ha suscitato, tra i cittadini interessati, sorpresa, dubbi e malcontento.
Un tributo "sospetto" perché in passato i Consorzi hanno spesso erogato servizi poco efficienti tanto che la Giunta Regionale nel 2001, a seguito di una petizione, con D.G.R.n. 2994 del 11/12/2001 e successivamente con D.G.R.1226/2002 ha definitivamente sottratto agli stessi la possibilità di emettere ruoli ridefinendo i criteri di contribuenza.



VISTO



che sulla base di un articolato e controverso percorso giuridico-amministrativo il "Consorzio di Bonifica del Musone Potenza Chienti Asola ed Alto Nera", unico tra tutti quelli della Regione, ha ripristinato un tributo con la finalità della tutela ambientale del territorio e delle sue risorse.


CONSIDERATO



che tale tributo, attivato attraverso gli Atti della Provincia di Macerata ( DGP n.237/2010 e Deliberazione Commissario Prefettizio n, 89/2011)ed il Decreto del Commissario Straordinario del Consorzio stesso n. 27 del 20/06/2011, va ad aggravare una pressione fiscale già altissima, per molti versi ingiusta ed inaccettabile nonostante il periodo di crisi che stiamo attraversando, ed ha provocato una vera indignazione da nei cittadini interessati dovuta anche al fatto che in passato i Consorzi non hanno quasi mai erogato servizi di qualità almeno sufficienti e comunque complessivamente erano poco efficienti.





TUTTO CI0' PREMESSO E CONSIDERATO SI INTERROGA


il Presidente, la Giunta Regionale e, per essi, l'Assessore competente per materia, per sapere:


- attraverso quale meccanismo, è stato possibile estendere il pagamento di tale tributo a tante famiglie che hanno i loro terreni lontani dai corsi dei fiumi e che, quindi, non possono essere coinvolti neanche nella presunta attività di mitigazione del rischio idraulico e di regimazione dei corsi d'acqua naturali che il Consorzio pone alla base di una sua presunta attività;


- come il Consorzio intende utilizzare, nello specifico, gli 850.000 euro che lo stesso ricaverà da tale tributo così come risulta dal Decreto del Commissario Straordinario n. 27 del 20/06/2011;


- quali iniziative, amministrative e legislative, la Giunta Regionale intende adottare nei confronti della Provincia e del Consorzio affinché tale tributo che, comunque, non può che essere considerato iniquo, venga soppresso.


Ancona,lì 13 ottobre 2011


Moreno Pieroni - Presidente Gruppo Psi Regione Marche

martedì 18 ottobre 2011

REGIONALI MOLISE. IL PSI VICINO AL 5%. NENCINI: UNA BELLA GIORNATA PER I SOCIALISTI.



Ottima performance del Psi che nelle elezioni regionali in Molise, nonostante la lista socialista non concorresse nella circoscrizione di Isernia per un disguido, ha ottenuto il 4.6% dei voti, conquistando un seggio nel nuovo Consiglio regionale molisano nel quale siederà Gennaro Chierchia che ha raccolto oltre 1800 voti di preferenza.





Si tratta di un risultato di assoluta rilevanza poichè segnala che il Psi, a fronte di un sensibile calo dell'affluenza alle urne, ha ottenuto più di 2000 voti rispetto al risultato che nel 2006 conseguì lo Sdi e che, nel centrosinistra, di cui diventa la quarta forza, è l'unico partito ad avere sensibilmente guadagnato voti mentre l'Idv del molisano Di Pietro flette con una perdita secca rispetto alle scorse regionali di oltre 1000 voti e un partito come Sel, indicato in tutti i sondaggi in costante crescita, in presenza di una consultazione dove i voti non sono virtuali ma vengono espressi nell'urna, non riesce a raggiungere la soglia del 4%.





Riccardo Nencini, appreso il risultato delle elezioni molisane ha affermato che: “Con le regionali del Molise il Partito Socialista Italiano ha confermato la sua straordinaria vitalità e la sua radicata presenza nel territorio.
Il Psi si attesta tra i primi partiti del centrosinistra con un risultato di gran lunga superiore a quello di altre forze politiche della coalizione che godono di ben altra considerazione da parte dei media nazionali.





Il quasi 5% dei voti andati al Psi -ha proseguito il leader socialista- è un risultato superiore di quattro volte alla media dei sondaggi sulle intenzioni di voto degli italiani. La percentuale avrebbe potuto essere anche sensibilmente maggiore, se la nostra lista e il nostro simbolo avessero concorso anche ad Isernia, dove a causa di un disguido tecnico non sono stati presentati.





Quella di oggi - ha osservato ancora Nencini - è per tutti i socialisti italiani una bella giornata grazie ad un risultato tutt'altro che sorprendente, perchè in linea con le nostre aspettative, che supera il dato già positivo delle amministrative dello scorso mese di giugno."





"Alla luce di queste considerazioni - ha concluso Nencini - il Psi, nell' Assemblea congressuale nazionale convocata per il 2, 3 e 4 Dicembre prossimi, valuterà la possibilità di presentare un candidato socialista alle annunciate elezioni primarie del centrosinistra".





L'ottimo risultato del Psi tuttavia non è stato sufficiente per scalzare l'ultra decennale egemonia di Michele Iorio e del centro destra. Infatti, per poche centinaia di voti, portato del deludente risultato delle altre liste della coalizione collocatesi ben al di sotto delle aspettative, Paolo Di Laura Frattura, candidato presidente del centro sinistra, è uscito sconfitto.

MOLISE. SOLLAZZO: SUCCESSO DEL SOCIALISMO IDENTITARIO



"La forte connotazione identitaria del PSI - ha dichiarato Angelo Sollazzo, della Segreteria Nazionale del PSI - ha spinto il partito a risultati particolarmente significativi.


L'aver confermato il seggio al Consiglio regionale, con il compagno Gennaro Chierchia, il raddoppio dei voti, il successo nell' intera provincia di Campobasso, nonostante l'assenza della lista ad Isernia, dimostrano la vitalità di un partito rafforzato che ha riunificato tutte le sue anime ed ha potuto indubbiamente contare su una parte determinante del vecchio elettorato del PSI. Tutti i candidati - ha ossetrvato Sollazzo - nessuno escluso, hanno raccolto ampi consensi e successi personali, con risultati inimmaginabili alla vigilia del voto.
Vi è stato uno sforzo corale, senza scorrettezze di alcun genere e con il fine ultimo di portare consensi al partito.





Un partito unito, quello molisano - dottolinea l'esponente socialista - che potrà riservare nel futuro significative ed importanti sorprese.
Pur nella sconfitta del centrosinistra, il Psi in termini di percentuali e di numeri assoluti ha superato altre forze della sinistra, tra le altre Sel e Federazione dell sinistra, collocandosi tra i partiti più forti della coalizione.





Un particolare ringraziamento- ha concluso Sollazzo- va agli elettori ed ai magnifici candidati che hanno aperto un nuovo orizzonte al socialismo molisano".

SONDAGGIO DIGIS. IL PSI SALE ALL'1.7%



Prosegue il trend positivo del Psi nelle rilevazioni dell'Istituto Digis che SkyTg24 ha trasmesso nell'edizione odierna delle ore 14.00.
Le interviste, effettuate tra giovedì e sabato scorsi, stimano il Psi l'1.7% delle intenzioni di voto con una crescita di due decimali rispetto all'ultima rilevazione di settembre del medesimo istituto e ben al di sopra di alcune forze politiche i cui rappresentanti godono di attenzioni da parte del circuito televisivo sicuramente maggiori di quelle che (non) vengono riservate ai socialisti italiani.

CRAXI: DI PIETRO E L'IDV IMBARAZZANTI PER QUALSIASI SINISTRA



“La mentalità dell’Italia dei Valori di Di Pietro è imbarazzante per qualsiasi sinistra al mondo”.



E’ quanto afferma in una nota Bobo Craxi, del Partito socialista italiano.
Prima incita alla ribellione dopo aver vaticinato sinistre disgrazie”, aggiunge, “poi si mette alla testa della reazione invocando leggi di Polizia: legge Reale per una politica surreale”, commenta Craxi coniando uno ‘slogan’.





“In ogni caso, una sinistra che ingloba il reazionario ed espelle il garantista”, conclude l’esponente socialista, “non è certo degna di questo nome”.