giovedì 11 agosto 2011

*LETTERA APERTA AL SINDACO DI CIVITANOVA MARCHE, MASSIMO MOBILI, SU POPSOPHIA*



*LETTERA APERTA AL SINDACO MOBILI*



Un tempo si diceva che "non si poteva parlare male di Garibaldi",
sembra che oggi, a Civitanova, sia considerato quasi oltraggioso
dissintere su qualità e gestione di Popsophia.




Lei, Signor Sindaco, so gia, me lo "consenta", che mi risponderà (se
mi risponderà) evitando il "merito" delle questioni che tenterò di
porle ed utilizzando il solito ritornello della mia... "ricerca di
visibilità" come se a Civitanova esistesse qualcuno che non mi
conosce. "Ma mi faccia il piacere", direbbe il grande Totò.
Malgrado ciò provo lo stesso a dar voce ai dubbi, agli interrogativi
ed anche alle critiche che in tanti, mi creda, si limitano a...
"sussurrare".




Cercherò di essere diretto e conciso:


1) la qualità del "Cartellone" non è valutabile soltanto sul personale
spessore culturale in alcuni casi, ma solo in alcuni, indiscutibile
dei singoli oratori ma dipende da svariate componenti: dal filo
conduttore che è stato dato dai "temi" scelti per i diversi eventi
settimanali, dalle Rassegne, Mostre ed Intrattenimenti che hanno
completato il Cartellone stesso, dalla conduzione e gestione logistico
- ambientale sino al reale coinvolgimento di tutte le energie
culturali e sociali del nostro territorio.
E' l'insieme di questi ed altri elementi che danno un quadro
complessivo e da cui scaturisce un giudizio insoddisfacente e la
trasformazione di una Manifestazione di reale spessore culturale, come
Tuttoingioco, in una sua copia sbiadita di matrice
"nazional-popolare".




2) Mi limito, per il momento, ad un solo esempio e ad una domanda.
Perchè si è scelto uno spazio ristretto come il Lido Cluana, per
quelli che si sapeva essere i due appuntamenti di maggior richiamo con
Massimo Cacciari e Margherita Hack ? Così facendo la "Lectio" dei due
è stata costantemente disturbata dallo strepitio di piatti e posate
dei commensali del Ristorante. Perchè ?




3) Lei, Signor Sindaco, ha più volte ostentato i "grandi" numeri della
partecipazione come se fossero un "marchio di qualità".
Se le cose stessero così i 100.000 (centomila) presenti alla "Notte
Bianca" di San Benedetto del Tronto (a cui hanno partecipato anche mio
figlio ed i suoi amici e, quindi, lo dico senza alcuna animosità
polemica) che cosa dovrebbero farci concludere ? Semplicemente che si
tratta di una iniziativa molto ben pubblicizzata con una
partecipazione fisiologica per una serata d'estate sulla Costa
Adriatica. Lo stesso vale per una Manifestazione come Popsophia che ha
scelto di rivolgersi ad un target di pubblico (rispettabile) da...
"Buona Domenica" (definizione non mia ma del Consigliere di
maggioranza Giorgio Pollastrelli che condivido).




4) Lei, Signor Sindaco, ha sempre omesso, anche nella Conferenza di
ieri in Regione, di fornire un Rendiconto dettagliato di Entrate e
Uscite dell'intera Manifestazione.
So bene che il concetto di "Trasparenza Amministrativa" non è nelle...
"corde" della Giunta e di gran parte della sua maggioranza consiliare
ma fornire ai cittadini nomi e cifre è un suo dovere per permettere
loro di poter esprimere un giudizio informato anche in base al
rapporto costi/benefici.
Quale cifra hanno versato i singoli "Sponsor" e qual'è stato il costo
per il Comune, elenco nominativo con parcelle - emolumenti degli
oratori e di tutti i collaboratori, costi, gestioni e "convenzioni" di
tutte le Rassegne ed iniziative, questi sono i dati che è suo dovere
rendere pubblici, Signor Sindaco.




Solo così si potrà dare una valutazione complessiva dell'evento e,
dopo il giudizio già espresso sulla scarsa qualità, dire se il "1'
Festival del Contemporaneo" è stato degradato a.... "Sagra
Strapaesana".




Civitanova Marche, li 11 Agosto 2011


IVO COSTAMAGNA
(Già Sindaco di Civitanova ed Assessore Cultura Regione Marche)


domenica 7 agosto 2011

Camila mette in crisi il governo cileno

Camila mette in crisi il governo cileno

Dicono sia molto riservata, soprattutto per quel che riguarda la vita privata. Tranquilla e riflessiva. Dicono anche che negli ultimi mesi sia diventata più audace. Coraggiosa e determinata. Sono i tratti distintivi del carattere di Camila Vallejo. Questo nome non vi dirà niente. Ma Camila, 23 anni e studentessa di Geografia, in Cile è una star. Un po’ per le sue idee politiche che stanno mettendo in crisi il governo del Paese, un po’ perché è davvero bella. Lunghi capelli scuri. Occhi verdi tendente all’azzurro. Un piercing al naso. E ogni volta che i media (nazionali e non) le fanno notare la sua bellezza, lei risponde: “Non ho scelto io il mio aspetto fisico, ho scelto però le mie battaglie”.

La prima su tutte riguarda il sistema scolastico pubblico. Camila è il presidente del Fech, Federazione degli studenti dell’università del Cile. La seconda donna in 106 anni di storia. È stata eletta nel 2010, superando anche il leader Giorgio Jackson che le riconosce “una marcia in più”. Il punto è che Camila da quattro mesi sta guidando la protesta nel Paese. Migliaia di studenti in piazza. Centinaia di istituti occupati. Poi flash mob, carri allegorici e iniziative colorate. Come una corsa a staffetta di 1800 ore intorno al Palazzo del governo. Il dissenso è stato contagioso. E alla fine Camila ha portato in piazza per ben tre volte 200mila persone. Non solo studenti (compresi quelli delle scuole private) in marcia anche famiglie, anziani e cittadini. Tutti a chiedere un’istruzione più equa. E soprattutto meno dispendiosa: basti pensare che per andare all’università pubblica servono quasi mille euro al mese. Una spesa insostenibile per molti che si indebitano per decenni.

Insomma Camila vuole riformare il sistema in vigore dalla dittatura. E i cileni, restii alle proteste di massa, questa volta sono d’accordo, o almeno l’81 per cento di loro. Il governo che spende l’0,84 per cento del Pil (ben al di sotto delle media mondiale) nell’istruzione sembra non voler ascoltare. Ha proposto una riforma che prevede un aumento dei fondi, ma loro hanno rifiutato. Vogliono cambiare. E così la popolarità del presidente Sebastián Piñera è scesa dal 70 per cento, quando salvò i minatori dal pozzo, al 35. I media cileni ne attribuiscono la causa anche alla protesta degli studenti.
E Camila viene intervistata di continuo. Spiega con freddezza le ragioni degli studenti, snocciola dati. Non perde la calma nemmeno quando in un confronto televisivo, politici navigati fanno della suo aspetto un punto debole. “Sei tanto intelligente. Ma dovresti essere un po’ meno bella perché a questo modo capita che uno si distrae e non ascolta”. Sarà. Ma intanto “Compagna Camila” (di formazione socialista, come i suoi genitori), va dritta per la sua strada. Vuole vincere la battaglia per una scuola “più equa” e regolarizzare “la giungla delle private”. Per poi “continuare nella politica, nel partito”. E dalla sua ha migliaia di persone che la seguono. Oltre 20mila fan sulla sua pagina Facebook. Centinaia di commenti sui video, decine di “innamorati”. E c’è chi le ha dedicato pure una canzone.

Una sovraesposizione mediatica che in Italia a nessun giovane è concessa. È una mancanza di idee? O un problema del sistema?



venerdì 5 agosto 2011

*PSI news del 5 agosto 2011*








PSI news del 5 agosto 2011






*UNA CRISI SENZA PRECEDENTI, UN GOVERNO ANCORA ASSENTE*





di Riccardo Nencini






Si poteva fare di più per arginare la speculazione finanziaria contro
l'Italia? Sì, si poteva e si doveva. Il presidente del consiglio, nel
suo intervento alle Camere, ha mostrato un attendismo incomprensibile,
come se non avesse strumenti più incisivi da utilizzare di quelli finora
messi in campo. E non si può neppure dire che non manchino le proposte.
Ci sono quelle che hanno avanzato parti sociali, industriali e sindacati
assieme. Ci sono quelle suggerite da autorevoli economisti, a cominciare
dalla più semplice e immediata di un anticipo delle tappe della manovra
economica spostandone il peso maggiore nei mesi a venire e non a dopo la
scadenza naturale della legislatura. C'è anche la richiesta delle
opposizioni, chiara e accorata, di discontinuità con la maggioranza
attuale. E di crescita.







Serve solidità e serve una maggiore equità sociale, incardinata sul
principio secondo il quale chi più possiede deve contribuire con
maggiore responsabilità, evitando che la manovra sia un bagno di sangue
per le fasce più deboli.
Due provvedimenti dovrebbero essere assunti subito: tassare le rendite
finanziarie e introdurre una patrimoniale, 'idea 'forte' riemersa negli
interventi dell'ex presidente del consiglio Giuliano Amato. Una strada
indubbiamente difficile, ma che non può essere scartata a priori, anche
se il solo parlarne ha già generato una ripresa delle esportazione
clandestine di capitali verso paradisi fiscali e banche compiacenti.
L'Italia ha dimostrato in tanti frangenti della sua storia di saper
essere unita e decisa nelle situazioni di vera emergenza nazionale e
questa lo è. Questa può essere la carta decisiva per adottare
provvedimenti tali da spezzare la spirale perversa del debito pubblico.







Nei giorni scorsi, così come ha fatto il leader spagnolo Zapatero,
Berlusconi avrebbe potuto annunciare le sue dimissioni per portare il
Paese alle elezioni anticipate e a un nuovo governo all'altezza della
situazione. Oppure avrebbe potuto tentare un allargamento della sua
maggioranza, ovviamente rendendo disponibile la poltrona di Palazzo
Chigi.
La prima strada avrebbe il pregio di portare alla nascita di un
Esecutivo su un programma calibrato sulla crisi economica in atto, ma
ci esporrebbe anche ad un periodo di vuoto di potere.
La seconda avrebbe il pregio di dare subito la risposta che i mercati si
attendono, ma avrebbe comunque come naturale orizzonte quello di un
ritorno anticipato alle urne. Ed è forse oggi questa l'unica vera
strada percorribile.







Certamente senza l'ingresso nel governo di forze politiche
responsabili, capaci di un riformismo vero - e nell'opposizione ve ne
sono - rischiamo
una burrasca al giorno, ognuna potenzialmente in grado di affondarci.
Invece di discutere su un carnascialesco trasloco di ministeri al Nord o
sull'ennesima legge che garantisce un solo italiano e la nega a tutti
gli altri, come quella che allunga i processi fino a farli morire,
dovremmo sederci attorno a un tavolo, affrontare i problemi reali e
prendere le iniziative che servono.







Berlusconi invece, di nuovo, ha scelto di non scegliere, lasciando
l'Italia nel guado. Con la piena in arrivo.







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*"AVANTI, UNA NUOVA ITALIA !"
FESTA NAZIONALE SOCIALISTA (BOLOGNA, 3-11 SETTEMBRE)*














Si svolgerà a Bologna quest'anno
la Festa Nazionale Socialista, dal 3 all'11 settembre prossimi,
caratterizzata dallo lo slogan "Avanti, una nuova Italia!", a
prefigurare una nuova stagione politica per il centrosinistra e il Psi.
Lo spazio dedicato alla festa, che avrà luogo a Borgo Panigale (tra
Viale Togliatti e Viale Salvemini),
ospiterà interessanti occasioni di
confronto tra le forze politiche di maggioranza e di opposizione e vari
momenti di approfondimento e riflessione su temi di maggiore attualità
dell'agenda politica nazionale: dalla questione relativa alla
preoccupante crisi economica che attraversa in questi mesi il Paese, al
tema del federalismo, delle pari opportunità, della sempre crescente e
allarmante precarizzazione del lavoro, alla problematica relativa ai
costi della politica, tema caro al Psi guidato dal suo leader, Riccardo
Nencini, che ha lanciato per tutto il mese di agosto una campagna in
rete per abbattere gli sprechi dei costi della politica. La festa
nazionale socialista sarà anche occasione per analizzare la situazione
di crisi del Governo, nell'intento di fornire proposte e contributi per
una valida alternativa dell'area riformista di centrosinistra.








Tra gli ospiti del segretario nazionale socialista Riccardo Nencini, il
leader del PD Pier Luigi Bersani e il vicesegretario Enrico Letta, l'ex
guardasigilli e neosegretario del Pdl Angelino Alfano, il leader
dell'Udc Pier Ferdinando Casini, Italo Bocchino e Benedetto Della Vedova
di Fli, Leoluca Orlando, portavoce di Idv, i deputati Radicali Rita
Bernardini e Maurizio Turco, il presidente della regione Campania
Stefano Caldoro, Virginio Merola, Matteo Renzi e altri sindaci delle
maggiori città italiane.
Sarà anche presente una delegazione di rappresentanti dell'AUF,
l'associazione dei giovani laburisti norvegesi, i quali verranno
ospitati dal Psi e dalla FGS, Federazione dei Giovani Socialisti, per
condividere con loro il ricordo delle vittime dei terribili avvenimenti
del Summer Camp nell'isola di Utoya, in un evento dal titolo "Nel nome
della Rosa".
Alla festa socialista non mancheranno occasioni di dibattito culturale -
come l'appuntamento giornaliero con "La Biblioteca del Riformista" - che
saranno animate da dirigenti del Psi, illustri ospiti del mondo
universitario, della cultura e del giornalismo.
Ancora, all'interno della festa sarà allestita una mostra fotografica a
cura della fondazione "Anna Kulishioff" di Milano, che farà ripercorrere
la storia del socialismo italiano dal 1889 all'avvento del fascismo.
Spazi dedicati al ristoro, librerie, musica e serate danzanti, wi-fi
free.







Info: Qui
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taNazionaleSocialista.htm
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giovedì 4 agosto 2011

*COMUNE DI CIVITANOVA MARCHE: DALLA ANAGRAFE PUBBLICA DEGLI ELETTI ALLA COMMISSIONE D'INDAGINE CONSILIARE SULLE "PARTECIPATE"*



*COMUNE DI CIVITANOVA MARCHE: DALLA ANAGRAFE PUBBLICA DEGLI ELETTI
ALLA COMMISSIONE D'INDAGINE CONSILIARE SULLE "PARTECIPATE"*



Premettendo che Radicali e Socialisti, dal 2008, sono impegnati a
livello nazionale nella
battaglia per l'applicazione dell'Anagrafe Pubblica degli Eletti e dei
Nominati in tutti gli enti locali, registriamo con grande soddisfazione
l'approvazione,
da parte del Consiglio Comunale di Civitanova Marche, della Mozione
proposta dal Gruppo Consiliare del PD di istituire un'anagrafe
tributaria degli eletti.




Questa anagrafe a Civitanova è la conseguenza, da una parte, di anni di
richieste ed iniziative dei Radicali che, con il loro ex segretario
regionale, Andrea Granata, hanno consegnato la proposta che oggi è
diventata
realtà e, dall'altra, della denuncia della "parentopoli civitanovese"
da parte del segretario provinciale del PSI, Ivo Costamagna.




Grazie a questa delibera, il Comune di
Civitanova da finalmente una prima prova di essere aperto al
confronto con i cittadini, attraverso la pubblicazione dei redditi
derivanti da attività pubbliche e private e delle situazioni
patrimoniali di Sindaco, Giunta, Consiglieri comunali e, soprattutto,
Amministratori di Società
Partecipate dal Comune. Sono queste ultime, infatti, ad essere
l'oggetto del desiderio del malaffare politico in quanto è lì che si
insinuano le... "lobby parenterali" e per le quali avvengono lotte
intestine per la spartizione dei posti di potere.




L'obiettivo adesso deve essere quello di costringere la Giunta di
Destra ad accettare la costituzione di una Commissione d'indagine del
Consiglio Comunale sui temi della "Trasparenza Amministrativa" a
partire dal funzionamento delle Società Partecipate (ATAC - TEATRI -
FARMACIE) e dai criteri e dalle procedure utilizzate per assunzioni,
incarichi e consulenze. Questa è la proposta che i Partiti ed i
Movimenti che hanno dato vita al "Tavolo della Trasparenza" (FDS - SEL
- PSI - VERDI - RADICALI - CITTA' VERDE - DEMOCRAZIA E LEGALITA' - LA
NOSTRA CIVITANOVA)
concordano di sottoporre al PD per una iniziativa
comune di tutto il Centro - Sinistra come è avvenuto con l'Anagrafe
degli Eletti.




Tale proposta assume un significato politico particolare specie ora
che sono state già raccolte quasi mille firme sulla Petizione Popolare
a sostegno e di tale richiesta e dopo che c'è stato un chiaro
pronunciamento dei Giudici sul Diritto di critica politica ed il
ritiro di alcune querele, penali e civili, che sono state presentate
contro il PSI e contro Ivo Costamagna.




Si tratta, però, soltanto della... "punta dell'iceberg". Ci deve
essere un'accellerazione unitaria che deve consentire ai cittadini di
poter conoscere, ad esempio, i reali motivi dell'aumento di tante
bollette.




Questo è, a nostro avviso, l'unico modo per recuperare il rapporto,
ormai molto labile, tra istituzioni e cittadini ed al contempo mettere
al riparo le stesse istituzioni democratiche dalle crescenti istanze
demagogiche
dell'antipolitica.




Civitanova Marche, li 04 Agosto 2011


GIOVANNI GAROFOLO
(Segretario Cittadino PSI)




AUGUSTO FRINCONI
(Presidente Cittadino PSI)

mercoledì 3 agosto 2011

INTERVISTA A BOBO CRAXI- “PEGGIO CHE NEL 92′”


da TISCALI NEWS
La lista di indagati nel mondo della politica si allunga ogni giorno che passa. Dopo ventisette anni il Parlamento concede l’autorizzazione per l’arresto di un deputato. Il premier Berlusconi parla di un ritorno al 1992 ovvero agli anni di Tangentopoli. Tutto questo avviene mentre i cittadini sempre più indignati chiedono ad alta voce tagli ai privilegi della casta. Cosa sta succedendo alla classe politica italiana? Lo abbiamo chiesto a Bobo Craxi, esponente di spicco del frastagliato mondo dei socialisti italiani.


Onorevole cosa è cambiato rispetto alla stagione che ha travolto la prima Repubblica?
“Se facciamo riferimento all’assalto di alcune procure al Parlamento non è cambiato niente, se invece ci riferiamo alla classe politica allora la situazione è ancora più preoccupante e peggiore di prima.”
Cos’è peggiorato?
“L’elemento determinante dell’inchiesta di mani pulite fu il finanziamento ai partiti. Oggi il punto determinante è invece l’utilizzo del denaro per finanziare singole persone. La disinvoltura di questa nuova classe dirigente raggiunge ormai limiti parossistici.”
Come mai si è arrivati a questi livelli di indecenza?
“Perchè la politica nella seconda repubblica si è ulteriormente indebolita. L’autonomia dei partiti si è ridotta a vantaggio di influenti clan economici, editoriali e di alcuni poteri dello stato. Bisogna difendere l’autonomia della politica, la demagogia dominante in questa fase è molto pericolosa.”
A cosa si riferisce?
“Mi riferisco per esempio alle richieste sempre più forti di un taglio ai costi e ai privilegi della casta. E’ evidente che bisogna fare dei risparmi ma, dietro la riduzione dei costi della politica, c’è il rischio che il fine vero sia quello di ridurre la politica, di ridimensionarla e in definitiva di limitare la sua capacità di influenza. E’ una vicenda già vista all’inizio del secolo scorso. La grande demagogia sulla riduzione del numero dei parlamentari e dei costi veniva fatta dai notabili. Bisogna evitare che possano fare politica soltanto coloro che detengono mezzi finanziari.”

Altri rischi per l’autonomia della politica?
“Sicuramente la tentazione di uscire dalla crisi attraverso l’utilizzo sul piano politico delle vicende giudiziarie. Non dobbiamo dimenticare che il governo Prodi è caduto su una vicenda giudiziaria e il governo Berlusconi sta crollando sotto i colpi delle inchieste della magistratura.”
L’autorizzazione della Camera all’arresto di Papa rientra in questo quadro?
“Si. Considero qualsiasi cedimento delle istituzioni parlamentari nei confronti di altri poteri dello stato un cedimento grave e considero un errore dare in pasto alle patrie galere un parlamentare della Repubblica.”
Sta dicendo che un parlamentare non deve pagare?
“Assolutamente no. Sto solo dicendo che non si utilizza la carcerazione preventiva con disinvoltura. Se dopo un processo un tribunale stabilisce la colpevolezza di un parlamentare allora è giusto che paghi. C’è un codice penale che tutti devono rispettare.”
Come è il clima nel Paese?
“La gente è stanca della cattiva politica. E’ stanca di questo governo che non è in grado di affrontare i problemi che abbiamo di fronte. Il Paese, per respirare, avrebbe bisogno di una nuova compagine governativa supportata da una ampia maggioranza.”
Pensa ad un governo tecnico?
“No sono contrario ai governi tecnici. Penso ad un governo guidato da un esponente dell’attuale maggioranza e appoggiato da una parte dell’opposizione. Ci sono diverse figure che sarebbero in grado di fare questo”
Perché la sinistra italiana rimane spaccata?
“Le ragioni sono storiche e anche presenti. La sinistra italiana purtroppo ha una crisi di identità. Le sinistre degli altri paesi europei sono di orientamento socialista, la nostra invece è di stampo variopinto e spesso cede a tentazioni populiste.”
Ma il centro sinistra è in grado di vincere le prossime elezioni?
“Io penso di si ma a patto che si presenti in forme e modi diversi da quelli che ha oggi. Nei prossimi mesi bisogna fare uno sforzo per fare questo cambiamento.”
Quale sarà il ruolo di voi socialisti?
“Se i nostri “alleati” ce lo consentiranno noi avremo un ruolo decisivo in particolare per riportare dentro il centro sinistra molti elettori che hanno votato per l’area di Berlusconi. Questo è il compito che il partito socialista deve assolvere.”

QUESTIONE MORALE- NON SI SALVA NEANCHE IL PD?





Anche i casi Penati e Pronzato, oltre a quelli della P3 e P4, devono far riflettere sul degrado della vita politica italiana, perché non si salva più nessuno.

I crociati dell’etica pubblica dovrebbero farsi il mea culpa. E comunque,il Pd non detiene più il cento per cento della moralità, come per decenni ha lasciato credere.
Filippo Penati, vicepresidente del Consiglio regionale lombardo nonché ex capo della segreteria di Pier Luigi Bersani, è indagato per concussione e corruzione in una inchiesta della Procura di Monza, in merito all’area Falck di Sesto San Giovanni. L’ipotesi di accusa parla di quattro miliardi di lire di tangenti pagate tra il 2001 e il 2002. Non una bazzecola, se fosse vero, sarebbe una montagna di moneta sonante.

Franco Pronzato, il consigliere di amministrazione dell’Enac nonché ex responsabile nazionale del trasporto aereo del Pd, è finito in carcere lo scorso 28 giugno, con l’accusa di corruzione per l’appalto sui voli tra l’isola D’Elba, Firenze e Pisa. Grazie a lui, qualche leader Pd, probabilmente, ha usufruito del volo gratis. Per dirne una, in proposito, Clemente Mastella, per l’utilizzo di un volo di Stato, per raggiungere Monza, in occasione della Formula 1, in cui c’era anche il figlio, oltre a Rutelli, fu messo alla berlina. Invece, notizie in cui sono coinvolti, in casi, per usare un eufemismo, “politiquement incorrect”, esponenti del Pd,hanno un trattamento di favore dalla stampa, tant’è che gli articoli sono a guisa di francobollo.

Tuttavia, i due casi Penati e Pronzano non sono gli unici, ma ce ne sono un sacco e una sporta in cui il Pd è dentro fino al collo. E, comunque, per le cariche che ricoprivano, erano entrambi vicino al segretario nonché ad alcuni leader dei democratici.

“La storia e’ la scienza delle cose che non si ripetono”, ma, in Italia, alcuni fatti smentiscono Paul Valéry. Tra il 1992, inzio di Tangentopoli, e il 2011 in cui sono venuti alla luce casi di malaffare politico attraverso le inchieste giudiziarie,ci sono molte analogie. Ad esempio, l’intreccio tra politica e affari, le inchieste debordanti dei Pm, (con un uso eccessivo delle misure di custodia cautelare), le cui casse di risonanza sono i mezzi di informazione. Insomma, come prima, più di prima.

La Seconda repubblica nata sotto il segno dell’etica pubblica, è scivolata nel giro di pochi anni in una situazione, diciamo, peggiore della Prima, crollata dal combinato disposto di magistratura e dei mass media.

Il centro di corruzione fu il finanziamento illecito dei partiti, salvo casi di corruzione personali che le Procure fecero bene ad indagare e i Tribunali a condannare.

Come detto, ci sono analogie tra i due periodi, ma quel personale politico, che fu salvaguardato dai Pm ai tempi di Tangentopoli, allora Pds ora Pd, dopo l’unificazione della stragrande maggioranza degli ex comunisti con gli ex democristiani, sta pagando prezzi altissimi sul versante della questione morale, sbandierata come se fosse un copyright della tradizione comunista. A tal proposito, fu Enrico Berlinguer a sollevarla , con altri intenti e fini. Qualcuno era comunista, perché credeva in modo fideistico nella questione morale, seppure in chiave giacobina, ora, alla domanda, ricordando un brano di Giorgio Gaber, “che cos’è la destra, cos’è la sinistra”, nessuno sa rispondere per il fatto che entrambe sono identificate con gli affari sporchi e l’arricchimento personale spudorato. Non essendoci più i partiti, ma come ripete Marco Pannella, bensì delle oligarchie, c’è una degenerazione delle istituzioni e della politica che nemmeno il Capo dello stato, con i suoi interventi riesce a mettere riparo. Per questo, trovano terreno fertile chi spara sulla casta, ossia sul cento politico, come se non facessero parte della casta, per gli alti stipendi e per i benefit, i giornalisti, i direttori generali dei Ministeri, i direttori di banca, i manager di aziende pubbliche e private. Fino a ieri che c’era una pressione fiscale all’acqua di rose sui bonus e sulle stock option, i dirigenti e manager di banche e altri intermediari finanziari si sono arricchiti a dismisura.

Dall’altro lato, gli alti costi della politica bisogna tagliarli e portarli a livello europeo. Nella fattispecie, è intervenuto Napolitano che ha precisato che è “giusto e doveroso alleggerirli, dal momento che nell’opinione pubblica possono generare “comprensibili insofferenze”, ma occorre stare attenti perché il vento dell’antipolitica può portare a “pericolosi umori anti democratici”.

Il problema vero è con questo ceto politico non si va da alcuna parte, giacché ha la coscienza sporca.

Per questo il Pd, per salvarsi, è a rimorchio del partito dei Pm.

martedì 2 agosto 2011

INTENZIONI DI VOTO. PER L'ISTITUTO TECNE' IL PSI ALL'1.5%


Secondo l'ultima rilevazione del mese di luglio 201, elaborata da Tecnè, nel csx (Pd, Psi, Idv, Sel), stimato, in crescita, al 44.5% il Psi si attesta all'1.5% (+0.5 rispetto a giugno). Nel cdx (PdL,Lega nord e La Destra), stimato in calo al 36%, il Pdl perde un punto ed è indicato al 26,5%. Anche la Lega perde un punto dalla precedente rilevazione e scende al 9,5% mentre il Terzo Polo (Udc, Fli, Mpa e Api) è stabile all' 11%.
A crescere sensibilmente, secondo Tecnè, è l'area del non voto che, nel mese di luglio si attesta al 27.1% (+2.4 rispetto a giugno)
Infine vi è da osservare che la Federazione della sinistra flette di mezzo punto decimale mentre rimane stabile il dato dei grillini.

CRAXI: RIFORMARE E CAMBIARE I PARTITI NEL SEGNO DI UNA SVOLTA EUROPEA




Parlando a Cassino durante una manifestazione della Federazione del Psi della Ciociaria, Bobo Craxi, responsabile esteri del partito, ha dichiarato che “la ricerca delle analogie con il passato nelle vicende che investono il parlamento e la politica servono a nascondere il grande fallimento di cui si sono resi protagonisti i principali Partiti della seconda Repubblica, in testa il Governo con un misto di arroganza e presunzione d’impunità. Così come appare furba e strumentale”, ha proseguito, “la ferocia giustizialista di chi pensa di allontanare da sé la ‘furia antipolitica’ praticandola come rifugio vigliacco. Riformare e cambiare i Partiti e la politica nel segno di una svolta europea”, ha concluso Craxi, “salva l’Italia dalla sua crisi”.


A margine della manifestazione Craxi ha commentato la vicenda relativa al senatore Tedesco: “Tedesco”, ha detto Craxi, “è riuscito a sfuggire alla mannaia del boia, ma la sua vicenda ricorda quella di Toni Negri: eletto per essere difeso, è stato poi abbandonato ai suoi carnefici. Garantismo e Pd non sono sinonimi”, ha aggiunto Craxi, “ma il garantismo è il tratto distintivo di tutte le sinistre europe