venerdì 21 agosto 2009

*BERTINOTTI: SCOMPORRE TUTTA LA SINISTRA E FONDARE UN NUOVO PARTITO*

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From: POSTMASTER <sinistraeliberta.mc@gmail.com>
Date: Fri, 14 Aug 2009 14:17:39 -0700 (PDT)
Subject: [PARTITO SOCIALISTA - SOCIALISMO MACERATESE] BERTINOTTI:
SCOMPORRE SINISTRA E...
To: ivocostamagna@gmail.com

BERTINOTTI: SCOMPORRE LA SINISTRA
E FONDARE NUOVO PARTITO
14/08/2009 - "Scomporre" l'attuale sinistra e fondare un nuovo
partito "unitario e plurale", sul modello del vecchio Psi della fine
dell'800. Fausto Bertinotti apre la discussione sul futuro della
sinistra in Italia dopo le ultime batoste elettorali. Prima, afferma
l'ex presidente della Camera, "avevamo due sinistre", ora "non ne
abbiamo piu' nessuna. Ne dobbiamo ricostruire una, italiana ed europea
insieme. Lo dobbiamo fare, perche' cio' che e' maturo oggettivamente
(il cambio, la trasformazione), lo possa diventare soggettivamente,
cioe' politicamente. Alla fine dell'800 la nascita del Partito
socialista e' pensata come atto destinato all'intero movimento operaio,
c'e' bisogno di qualcosa di ugualmente fondativo". Ma la situazione e'
davvero difficile: "E' evidente che se si guarda staticamente alla
geografia politica attuale della sinistra - afferma Bertinotti - questa
ipotesi appare azzardata, utopica, astratta. Ma se si sposta lo sguardo
ai processi sociali, alla drammaticita' della crisi e alla persistenza
di una diffusa disponibilita' al conflitto e alla trasformazione,
l'ottica puo' sensibilmente mutare". Per l'ex segretario di
Rifondazione comunista: "non si tratta di unire tutto quello che c'e'
adesso a sinistra, al contrario si tratta di dar vita a un'altra cosa
rispetto a tutto il campo dell'esistente. Un'altra soggettivita', che
oggi non c'e'". E cio' prevede "un processo che implica la
scomposizione di tutte le forze politiche esistenti e la ricomposizione
delle forze che si considerano di sinistra in un quadro radicalmente
nuovo". Insomma, conclude Bertinotti nell'editoriale dell'ultimo numero
di Alternative per il socialismo, "un processo di trasformazione
dell'intera geografia politica attuale della sinistra. Il contrario
delle sommatoria che abbiamo gia' tentato, registrando un drammatico
insuccesso. C'e' bisogno della rinascita della sinistra europea del XXI
secolo. C'e' bisogno, in Italia, di una nuova sinistra unitaria e
plurale e del suo partito, un partito riformato. Discutiamone".

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Postato da POSTMASTER su PARTITO SOCIALISTA - SOCIALISMO MACERATESE il
8/14/2009 11:15:00 PM


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Ivo Costamagna
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giovedì 20 agosto 2009

*BOBO SU BERSANI SBAGLIA. GLI VOGLIAMO BENE MA LASCI PERDERE... FASSINO E FRANCESCHINI!*

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From: Webmaster <giuseppe.iacopini@gmail.com>
Date: Wed, 19 Aug 2009 07:49:32 -0700 (PDT)
Subject: [PARTITO SOCIALISTA - SOCIALISMO MACERATESE] Bersani, Craxi:
E' un comunista ...
To: ivocostamagna@gmail.com

Bersani, Craxi: E' un Comunista!!
Il leader Socialista attacca il candidato alla segreteria del Pd

Hammamet (Tunisia) 19/08/2009 - "Quello di Bersani alla tradizione
Socialista è un riferimento talmente generico che merita un
approfondimento e una riflessione: egli si muove su una linea di
continuità, politica e culturale, che proprio non intende fare i conti
con i ritardi che la tradizione comunista ha fatto scontare all'intera
Sinistra Italiana". E' quanto afferma in una nota Bobo Craxi (nella
foto), del Partito Socialista, in riferimento ai recenti richiami alle
culture "popolare e Socialista" da parte del candidato alla Segreteria
nazionale del Partito democratico, Pierluigi Bersani. "La linea del
compromesso storico", spiega Craxi, "non è riproducibile nell'Italia di
oggi. D'Altronde, il Pd né rappresenta, né può incarnare la Tradizione
Socialista Italiana, a meno che i riferimenti di Bersani risalgano al
periodo precedente la scissione di Livorno del 1921. Bisogna avviare un
serio disegno revisionista del Progressismo italiano", aggiunge
l'esponente Socialista, "che mandi in soffitta sia le divisioni, sia i
riferimenti storici a stagioni che hanno indebolito la sinistra nel
nostro Paese". "Occorre avviare nuove riflessioni nel campo Socialista,
italiano ed Europeo", conclude Craxi, "valutazioni che si riveleranno
utili per una futura affermazione politica".

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8/19/2009 04:36:00 PM


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Ivo Costamagna
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*UN BRUTTO ESEMPIO DI QUELL'ANTISOCIALISMO VISCERALE CHE RENDE DIFFICILE COSTRUIRE SINISTRA E LIBERTA' COME FORZA DI UNA SINISTRA DAVVERO LAICA E RIFORMISTA*

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From: Webmaster <giuseppe.iacopini@gmail.com>
Date: Wed, 19 Aug 2009 01:48:56 -0700 (PDT)
Subject: [PARTITO SOCIALISTA - SOCIALISMO MACERATESE] 8/19/2009 07:38:00 AM
To: ivocostamagna@gmail.com

L'importanza dei "fondamentali" politici di SeL

di Alberto Ferrari

La riunione del 23 luglio scorso, a Roma, alla quale hanno partecipato
le segreterie delle forze politiche/movimenti che hanno promosso il
progetto politico di SeL, rappresenta certamente un passo avanti sulla
strada della costituzione di una forza politica nuova capace di colmare
il vuoto lasciato a sinistra dalla nascita del PD. La proposta delle 16
campagne da offrire alla discussione dei compagni su internet, e nel
territorio, la proposta di modificare il simbolo di Sinistra e Libertà,
togliendo i simbolini dei partiti/movimenti aderenti, per svincolare
tale simbolo da " veti localistici" che hanno, in più realtà, impedito
di usare tale simbolo nelle passate elezioni, così come la proposta di
un "albo nazionale delle adesioni a SeL" rappresentano novità non
trascurabili sulla non facile strada di far nascere a sinistra un
partito che aspiri a dialogare a tutto tondo con i partiti di cultura
socialista degli altri paesi europei.

Ma tutto questo, da solo, non può bastare. E' oramai ora di parlare dei
"fondamentali" politici della nuova formazione, senza i quali ognuno
dei partecipanti può esercitarsi nell'arte di tirare il carro dalla sua
parte, come dimostrano i diversi commenti e le diverse interpretazioni
che " le segreterie delle forze politiche dei movimenti che hanno
promosso il progetto politico di SeL" e i loro simpatizzanti, si sono
affrettati a manifestare sui loro, più o meno ufficiali, siti
informatici. Basterebbe la polemica sulla legge regionale in Toscana,
con il PS che vota in modo difforme dagli altri esponenti di SeL o la
lettura dell'indicibile documento dei Giovani socialisti (nazionali), o
ancora il congresso del PS che si terrà solo dopo le Regionali del
prossimo anno, per trarre più di un motivo di pessimismo più che di
ottimismo.

In un bel fondo pubblicato sul Corriere del 19 luglio, Tommaso Padoa
Schioppa (per il quale non nutro particolare simpatia) rilevava come,
nell'Italia attuale, sta mancando da troppo tempo, a destra come a
sinistra, la costruzione di partiti che diano di se stessi il senso
della durevolezza, come era stato invece nel passato con la DC e il PCI
(Il PDL è oggi una monarchia assoluta che non si sa se durerà oltre il
suo monarca, il PD sta cercando di darsi solo ora una configurazione).

Tutto questo si riverbera nel paese che vive, di riflesso, la sua
stessa confusione ed insicurezza arrivata, oramai, ad una sorta di
disperante sfiducia e/o ribellismo su tutto ed in particolare verso la
politica e verso i partiti..

Per spiegare questa sua tesi, TPS, elenca quattro materie, che a suo
dire sono indispensabili per ogni partito che voglia dare di se il
senso della durevolezza:

L'Ideologia:

"non i ritratti di padri e nonni alle pareti, bensì principi resistenti
al mutare delle circostanze in tema di istituzioni, democrazia,
giustizia, laicità, economia, socialità". L'Organizzazione:

"democrazia interna, tesseramento, militanza, finanziamento". La Linea
Politica:

"le alleanze, il programma, le proposte per affrontare non solo
nell'immediato ma nel medio termine questioni fondamentali quali la
legalità, il ruolo dello Stato, il sistema fiscale, la crisi
finanziaria". La Leadership:

"i criteri per fare la scelta su chi deve governare il partito, le
regole successorie, la relazione tra partito e capo del governo".

Se esaminiamo SeL alla luce di queste quattro materie, mi pare
possibile fare queste quattro osservazioni (ma altri compagni potranno
dissentire o aggiungerne o farne altre).

Ideologia

SeL, per nascere, dovrà essere ideologicamente nuova. Nuova rispetto
alla storia dei due maggiori partiti della sinistra italiana del
dopoguerra, il PCI e il PSI. Nuova perché se non lo si fa si rischia di
riproporre l'elenco, contrapposto, dei ritratti dei padri e dei nonni.
Padri e nonni, ai quali va tutto il nostro rispetto e la nostra
commozione, ma che, avendo diviso per oltre quarant'anni la sinistra
senza arrivare all'umiltà di un sintesi, rischiano di continuare ad
essere portatori di divisioni. Occorre una volta per tutti riconoscere
che, al di la dei meriti e dei torti di ciascheduno, mentre in Italia,
in quegli anni, ce li si dava di santa ragione (e la destra vinceva e
governava), in Europa cresceva e si rafforzava una sinistra socialista
nuova rispetto alla sua storia passata. Una sinistra che, a partire dal
1959, anno della svolta ideologica della SPD a Bad Godesberg, iniziava
a rifondare nel profondo la vita politico-sociale-culturale-economica
di tutta l'Europa. Una sinistra che riconosceva che se i fini erano il
raggiungimento dell'eguaglianza delle libertà per tutti e delle
solidarietà, i mezzi erano la democrazia parlamentare e l'economia di
mercato e non la loro distruzione in nome di un improbabile sol
dell'avvenire. Da lì partirei, rileggendoli e studiandoli, sia perché
sono più a sinistra di quanto noi abbiamo mai potuto pensare, sia
perché è dall'allontanamento da quei principi, da quelle analisi e da
quelle pratiche, che è poi derivata, con le terze vie di Blair e di
Schroder alle quali ha aderito prontamente una parte estesa della
dirigenza diessina, la progressiva perdita di ruolo delle sinistre in
Europa. Ripartire da lì, da quei "fondamentali" per allinearli alle
nuove sfide della globalizzazione e dei disastri ambientali dalla
stessa causati. Ripartire da lì perché il nostro destino, come sinistra
italiana, si gioca in Europa, insieme alle altre forze socialiste ed al
nostro contributo per fare si che esse possano ritornare egemoni nel
parlamento europeo. Il non aver capito che la dimensione del socialismo
o è sovranazionale o è destinata alla sconfitta è stato forse il peggio
errore dei partiti socialisti europei quando erano maggioranza nei
paesi europei. Le 16 campagne sono utili e necessarie per farci
conoscere, ma esse non si sostituiscono ad una ideologia (di cui i
compagni, e tanti che non votano più, sentono il bisogno) nel senso
indicato da TPS: capace di resistere al mutare delle circostanze e,
aggiungo io, capace di funzionare da bussola per affrontare il
difficile mare aperto delle nuove sfide. Organizzazione

Se ne parla da tempo. Da troppo tempo. Nessuna associazione può durare
a lungo senza regole e senza una organizzazione. Senza sapere dove ci
si può tesserare e dove ci si può incontrare per contribuire alla sua
crescita. Girano molte idee. Penso che sia urgente fare sintesi per
fare partire il tutto, ed il tesseramento in particolare, nel più breve
tempo possibile. Perché questo è indispensabile a non lasciare morire
la periferia, il territorio. Con chi ci sta. Se alcuni non sentono
l'esigenza di anticipare i loro congressi, nulla di male; ma non ci si
può fermare per attenderli. Si avrà tempo, dopo, per migliorarla nei
contenuti e nella forma. Una cosa dovrà però essere subito chiara: SeL
non potrà essere l'approdo di soggetti abituati a passare da un campo
politico - o da un movimento - all'altro, né di soggetti con una storia
politica e giudiziaria poco trasparente. Ne andrebbe sin dall'inizio
della sua stessa immagine. Ne potrà essere un sorta di prelazione, con
pretese egemoniche, da parte di chi preferisce per ora continuare nella
sua forma di partito, in attesa di decidere secondo convenienze future.
E la sua vita interna non potrà che essere basata su regole pienamente
democratiche: una testa un voto.Linea politica

Personalmente credo che SeL non nasce per aspirare ad uno splendido
isolamento, né per fare dell'antagonismo una quasi ideologia. SeL nasce
per aspirare a battere la destra e governare paese. Il tema delle
alleanze per governare è dunque strategico e non meramente tattico. SeL
è un progetto politico-culturale, un'idea di società prima che un
partito politico. Per questo le alleanze non possono che basarsi sulla
condivisione di valori di fondo il cui fine è la realizzazione piena
della dignità di tutte le persone. E non c'è dignità se non c'è
legalità, se non ci sono i diritti civili per tutti, se non c'è lavoro,
se non ci sono pari opportunità, se non c'è solidarietà come fondamento
dello Stato e del suo agire, prima ancora che dei singoli cittadini.
Oggi la gente vive la classe politica come una casta interessata solo a
se stessa ed ai suoi affari. Al più il politico è visto come un
"mediatore di affari" e non certo come un esempio di moralità, di
competenza di serietà e sobrietà. Non è stato così, almeno per molti
anni, con la DC e con il PCI. Oggi abbiamo partiti che, fingendosi
democratici, ribaltano i ruoli e chiedono alla gente di dire cosa
vogliono anziché indicare loro che tipo di paese, che tipo di società
propongono di voler realizzare se avranno la maggioranza dei voti.
Occorre, come ha scritto più volte Scalfari, recuperare una funzione
pedagogica dell'essere partito. Questo deve contenere il programma di
un nuovo partito della sinistra: indicare che tipo di società intende
promuovere e di quali strumenti intende servirsi. Credo che dobbiamo
sforzarci di diventare portatori di valori per una nuova e diversa
società come lo fu tra gli anni 60 e gli anni 80 la socialdemocrazia in
Germania, in Austria in Svezia. Ma per fare questo dobbiamo essere
attenti a darci noi una nuova cultura, rifuggendo le mode o le frasi
fatte. Faccio un esempio: tutti dicono che occorre porre al centro, a
partire dalla scuola, la cultura della meritocrazia. Difficile di primo
acchito dissentire. E' di moda. Ma vi sono due modi di intendere la
meritocrazia. Quella di chi usa la meritocrazia per esasperare
l'individualismo, per esaltare solo chi arriva primo indipendentemente
dagli altri e chi inserisce il merito in un più profondo processo
sociale di crescita collettiva, di gruppo. Crescere, vincendo, soli o
crescere, vincendo, con gli altri. La prima è un cultura di destra, la
seconda socialista. Potrebbero sembrare aspetti banali, ma sono
fondamentali per una scuola che intenda guardare alla responsabilità
sociale e non solo alla crescita individuale. La stessa riflessione si
potrebbe fare sul termine azienda, lasciato in patrimonio alla sola
destra, e da questa utilizzato a suo uso e consumo, mentre esistono
diversi modi e culture di "essere azienda": da quelle a rigida
organizzazione e cultura autoritaria a quelle ad organizzazione e
cultura condivisa e partecipata. Insomma il programma non è solo un
elenco di si e di no; di cose da fare e cose da non fare. Ma ogni si ed
ogni no deve essere coerente ed utile al modello socioculturale che
intendiamo proporre al paese.La Leadership

E' forse l'aspetto più complesso e ambiguo. Inquinato dal modello
imperante del berlusconismo dove è il leader che costruisce attorno a
se un partito a sua immagine e non viceversa. Ma, per la sinistra, come
dovrebbe aver insegnato la rapida meteora Veltroni, è la cultura e la
linea politica condivisa dai militanti che " fa emergere" attraverso un
processo democratico la sua leadership e non viceversa. E, a mio
parere, è bene che resti così.

Sono solo alcuni appunti e riflessioni, ma sulle quali ritengo urgente
che debba essere portato il dibattito.


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Postato da Webmaster su PARTITO SOCIALISTA - SOCIALISMO MACERATESE il
8/19/2009 07:38:00 AM


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Ivo Costamagna
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*VENERDI' 28 AGOSTO: I SOCIALISTI A REGGIO EMILIA CON NENCINI E DEL BUE PER IL TRICOLORE E L'UNITA' D'ITALIA*

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From: Webmaster <giuseppe.iacopini@gmail.com>
Date: Wed, 19 Aug 2009 07:24:45 -0700 (PDT)
Subject: [PARTITO SOCIALISTA - SOCIALISMO MACERATESE] BOSSI, COME AL
SOLITO, TIRA IL S...
To: ivocostamagna@gmail.com

BOSSI, COME AL SOLITO,
TIRA IL SASSO E NASCONDE LA MANO

19/08/2009 - "Bossi, come al solito, tira il sasso e nasconde la mano".
E' quanto afferma Riccardo Nencini, segretario del Partito Socialista.
"Gli immigrati, che come dice Bankitalia sono una risorsa e non un
peso, l'inno, i dialetti, tutto fa brodo per provocare e mantenere alto
il prezzo della Lega per sedere al tavolo del governo. Ma se la Lega è
un grosso guaio per Berlusconi, non deve però diventarlo per tutto il
Paese. E' evidente - continua il leader Socialista - che quelle di
Bossi sono provocazioni, ma queste pagliacciate, che gli servono anche
a prendere qualche voto in più, solleticano gli istinti peggiori di una
parte dell'Italia. Un gioco sleale che può creare problemi al Paese.
Per questa ragione I Socialisti invitano tutte le forze politiche,
compreso il Pdl, a festeggiare il 28 agosto a Reggio Emilia, il
battesimo del tricolore e a ricordare che l'unità dell'Italia è un
valore davvero intangibile. Certo sarebbe un segnale importante –
conclude Nencini – se a questa celebrazione partecipassero anche i
presidenti delle due Camere".

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Postato da Webmaster su PARTITO SOCIALISTA - SOCIALISMO MACERATESE il
8/19/2009 04:16:00 PM


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Ivo Costamagna
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mercoledì 19 agosto 2009

*DICHIARAZIONE DI ANTONIO D'ISIDORO, PRESIDENTE DEL GRUPPO DEL PARTITO SOCIALISTA IN CONSIGLIO REGIONALE, IN MERITO ALLA PROPOSTA DI LEGGE DI SUA INIZIATIVA AVENTE AD OGGETTO: "NORME A SOSTEGNO DEI GENITORI SEPARATI IN SITUAZIONE DI DIFFICOLTA"*

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From: Manuela Monti <manuela.monti@consiglio.marche.it>
Date: Tue, 11 Aug 2009 19:28:13 +0200
Subject: *DICHIARAZIONE DI ANTONIO D'ISIDORO, PRESIDENTE DEL GRUPPO
DEL PARTITO SOCIALISTA IN CONSIGLIO REGIONALE, IN MERITO ALLA PROPOSTA
DI LEGGE DI SUA INIZIATIVA AVENTE AD OGGETTO: "NORME A SOSTEGNO DEI
GENITORI SEPARATI IN SITUAZIONE DI DIFFICOLTA"*
To: ansa.ancona@ansa.it, cronaca.ancona@ilcarlino.net,
cronaca.ascolipiceno@ilcarlino.net, regione@corriereadriatico.it,
ascoli@corriereadriatico.it, ascoli@ilmessaggero.it,
ancona@ilmessaggero.it, tg.marche@rai.it

Il Consigliere Antonio D'Isidoro, Presidente del Gruppo Socialista alla
Regione Marche, nel depositare la proposta di legge a sua iniziativa ed
avente ad oggetto:

Modifiche alla L.R. 16 dicembre 2005, N. 36 "Riordino del sistema regionale
delle NORME A SOSTEGNO DEI GENITORI SEPARATI IN SITUAZIONE DI DIFFICOLTÀ.

politiche abitative", ha rilasciato la dichiarazione che segue.

La presente proposta di legge nasce dalla necessità di fornire una
attenzione istituzionale alle questioni di carattere sociale, economico e
personale che possono avere origine dalla fine del rapporto matrimoniale. E'
apparso così opportuno offrire una maggiore tutela ai coniugi separati, sia
dal punto di vista psicologico che da quello di carattere materiale
conseguente al non affidamento dell'abitazione familiare.

Questo ultimo aspetto e le conseguenze che da esso hanno origine sono ancora
oggi poco conosciute e sottovalutate e comportano di frequente
l'impossibilità di condurre una vita dignitosa, a causa dell'indisponibilità
di mezzi di sostentamento adeguati.

La casa è il primo, grande ostacolo che si trova a dover affrontare chi
vuole, o deve, ricominciare un'altra vita; molto spesso, infatti, non
disporre delle risorse necessarie per reperire un alloggio significa rendere
ancora più complicati se non impossibili i rapporti con i figli. Ciò può
minare fortemente il principio della "bigenitorialità", che costituisce
l'aspetto centrale della nuova normativa in materia di affidamento
condiviso.

Scopo di questa proposta di legge è, pertanto, quello di istituire uno
strumento di sostegno psicologico e di informazione per le coppie che si
separano, promuovendo, nell'ambito degli interventi del Piano Sociale, la
realizzazione dei Centri di assistenza e mediazione familiare e di apportare
alcune modifiche alla l.r. 16 dicembre 2005, n. 36 "Riordino del sistema
regionale delle politiche abitative", in modo tale che le situazioni di
disagio che vivono i coniugi separati non assegnatari della casa familiare
siano prese in considerazione all'interno delle politiche regionali relative
all'edilizia residenziale.

Tale progetto di legge sarà comunque, oggetto di una apposita conferenza
stampa che servirà ad approfondirne i diversi aspetti anche da un punto di
vista tecnico.

Alla stessa parteciperanno le associazioni interessate esistenti sul
territorio regionale.

La conferenza stampa si terrà alla ripresa dell'attività legislativa della
Regione Marche, e cioè nella prima decade del prossimo mese di settembre.

Ancona lì 11 agosto 2009

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Ivo Costamagna
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*Lettera aperta all'On. Giulio Conti in merito alla Biennale "tuttoingioco".* - di Ivo Costamagna

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From: ivo costamagna <ivocostamagna@gmail.com>
Date: Sun, 16 Aug 2009 10:24:47 +0200
Subject: *Lettera aperta all'On. Giulio Conti in merito alla Biennale
"tuttoingioco".*
To: macerata@corriereadriatico.it

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From: ivo costamagna <ivocostamagna@gmail.com>
Date: Thu, 13 Aug 2009 19:58:00 +0200
Subject: *Lettera aperta all'On. Giulio Conti in merito alla Biennale
"tuttoingioco".*
To: ercoliennio@tiscali.it, mauro.del.bue@tin.it, millepaesi@tiscali.it

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From: Manuela Monti <manuela.monti@consiglio.marche.it>
Date: Tue, 11 Aug 2009 17:14:43 +0200
Subject: lettera apertaall'On. Giulio Conti in merito alla biennale
"tuttoingioco" (stesura corretta n 2)
To: nicolapaciarelli@hotmail.com, macerata@ilmessaggero.it

Ho letto con interesse la riflessione dell'On. Conti, indirizzata al
Presidente della Fondazione Carima, Franco Gazzani, in relazione alla
Biennale "tuttoingioco".

Debbo dar atto a Conti di sviluppare ragionamenti non banali a sostegno
delle sue argomentazioni a differenza di chi, nel recente passato, aveva
"preteso" il …… ritorno a Macerata della manifestazione solo in base ad una
rivendicazione campanilistica o, peggio, su di una sorta di ….. "superiorità
antropologica". Conti si pone su di un piano diverso, lo dico con sincera
stima personale, ma le sue conclusioni sono ugualmente inaccettabili.

Conti chiede al Presidente Gazzani che… "la futura biennale si svolga a
Macerata" ed assicura l'impegno della prossima Amministrazione Comunale, a
differenza di quella attuale. Potrei rispondere limitandomi a dire che
l'Amministrazione a Macerata, purtroppo per lui, è e resterà, anche il
prossimo anno, di centro-sinistra e che, quindi, si tratta di un impegno che
lui non può prendere. Il problema, però, non è questo. Voglio ricordare
all'On.Conti due vicende su cui riflettere:

1. Ero Assessore regionale alla Cultura quando feci
inserire la rassegna "Musicultura" all'interno del piano di riparto per il
finanziamento delle grandi manifestazioni. Musicultura era appena alla sua
seconda edizione e per inserirla in quel piano di riparto, assegnandogli un
consistente finanziamento che contribuì a farla "decollare", utilizzammo un
piccolo stratagemma. La manifestazione si teneva a Recanati e quello era
l'anno delle Celebrazioni Leopardiane, completammo la denominazione con ...
MUSICULTURA - PREMIO LEOPARDI - CITTA' DI RECANATI.

Nonostante questo nessuno ha gridato allo scandalo o alla "lesa maestà"
quando la manifestazione è stata, DEFINITIVAMENTE, trasferita a Macerata.

2. Un leader politico, come considero l'On.Conti, nel
momento in cui la sua coalizione, il Centro-Destra, si trova a governare
l'Ente Provincia deve farsi carico delle problematiche, delle potenzialità e
della equa distribuzione delle risorse, anche di carattere culturale, con
riferimento non solo al Comune Capoluogo ma, appunto, a tutto il territorio
provinciale, a partire dalla realtà economica più importante della provincia
stessa, Civitanova Marche.

Malgrado le sconcertanti dichiarazioni di amministratori civitanovesi
(anch'essi di Centro-Destra) che parlano di …. Biennale "troppo lunga" o,
addirittura, "troppo di sinistra" (come se, tra gli altri, Marcello
Veneziani, Giordano Bruno Guerri, Massimo Teodori, Giampiero Mughini fossero
esponenti di chi sa quale…. "sinistra"), sono ad invitare, l'amico Giulio
Conti, a visitare insieme, il prossimo week-end, la biennale stessa.

Potrà, così, rendersi conto del fatto che Civitanova Alta costituisce una
sorta di contenitore naturale, tra l'atro molto bello, per le diverse e
contemporanee iniziative della manifestazione.

Un centro storico impreziosito dalla "presenza" di Annibal Caro e da una
serie di siti recuperati, nel corso degli anni, dalla Pubblica
Amministrazione proprio per organizzarci attività artistiche ed, in genere,
culturali (la Chiesa di S. Agostino, quella di S. Francesco, il Teatro
Annibal Caro, la sua casa natale ed il Palazzo Comunale, per citare solo i
più importanti, a cui vanno aggiunti i tanti luoghi ristrutturati, a questo
fine, dalla lungimirante iniziativa dei privati).

L'On. Giulio Conti potrà costatare da solo che non esiste una ragione al
mondo, se non quella legata alla sovrana autonomia di decisione della
Fondazione Carima, per non richiedere lui stesso che la Biennale
"tuttoingioco" RESTI DEFINITIVAMENTE A CIVITANOVA MARCHE ALTA, cosa che il
sottoscritto, con la presente, auspica non solo nell'interesse di Civitanova
ma anche della gente di un'intera provincia che partecipa, in modo
appassionato e senza alcun …. "disagio", a tale importante e qualificante
evento.

Civitanova Marche lì 11 agosto 2009

IVO COSTAMAGNA (Segretario Provinciale Partito Socialista Macerata)


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*LA QUESTIONE SOCIALISTA SI RIPROPORRA'* - di Alberto Aloisi

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From: Alberto Aloisi <noreply-comment@blogger.com>
Date: Tue, 18 Aug 2009 09:01:27 -0700 (PDT)
Subject: [PARTITO SOCIALISTA - SOCIALISMO MACERATESE] Nuovo commento
su BERTINOTTI: SCOMPORRE LA SINISTRA E FONDARE UN NU....
To: ivocostamagna@gmail.com

Alberto Aloisi ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "BERTINOTTI:
SCOMPORRE LA SINISTRA E FONDARE UN NU...":

Credo che presto o tardi la questione socialista in Italia sarà
destinata a riproporsi. Ancor oggi non riesco, pur sforzandomi, a
intravedere a sinistra una nuova formula riformista e liberale che non
sia dichiaratamente socialista. Una crisi, la nostra, non causata
necesseriamente da cause endogene (tangentopoli prima, sbarramenti
elettorali ora) ma da caratteristiche individuali dei socialisti,
fauturi nel passato delle loro fortune, colpevoli delle attuali
disgrazie. Sono relativamente giovane e sufficientemente esperto per
riconoscere che molte deille nostre colpe stanno nelle
caratteristiche "caratteriali" dei socialisti troppo individualisti,
con scarso senso di partito, spesso "voltagabbanisti" per piccoli
scopi. D'altronde all'indomani di Tangentopoli se il partito fosse
rimasto unito, l'ondata sarebbe passata ed invece il "si salvi chi puo"
dominante ha portato alla disgregazione del partito. Ancor oggi, nel
nostro piccolo, i vizi sono rimasti immutati spesso anche a livello di
base.

Alberto Aloisi

Follonica (GR)

Postato da Alberto Aloisi in PARTITO SOCIALISTA - SOCIALISMO MACERATESE
alle 18 agosto 2009 18.01


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martedì 18 agosto 2009

*SI CONCLUDE CON UN SUCCESSO L'INIZIATIVA "PARTITO SOCIALISTA AL TELEFONO". A SETTEMBRE, NELLE MARCHE, LA RIPETEREMO A LIVELLO REGIONALE (CON SEGRETARIO, ASSESSORE E CAPOGRUPPO) E NELLE 5 PROVINCIE (CON I SEGRETARI E GLI AMMINISTRATORI PROV.LI)*

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From: ivo costamagna <ivocostamagna@gmail.com>
Date: Tue, 18 Aug 2009 12:43:14 +0200
Subject: *18 AGOSTO 2009: SI CONCLUDE CON UN SUCCESSO L'INIZIATIVA
"PARTITO SOCIALISTA AL TELEFONO". A SETTEMBRE, NELLE MARCHE, LA
RIPETEREMO A LIVELLO REGIONALE (CON SEGRETARIO, ASSESSORE E
CAPOGRUPPO) E NELLE CINQUE PROVINCIE (CON I SEGRETARI E GLI AMMINIST
To: ivocostamagna.dubbio@blogger.com, ivocostamagna@gmail.com

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From: Webmaster <giuseppe.iacopini@gmail.com>
Date: Tue, 18 Aug 2009 00:23:55 -0700 (PDT)
Subject: [PARTITO SOCIALISTA - SOCIALISMO MACERATESE] 8/18/2009 09:16:00 AM
To: ivocostamagna@gmail.com

SUCCESSO DELL'INZIATIVA
''PARTITO SOCIALISTA AL TELEFONO''
18/08/2009 - L'iniziativa, che si è conclusa oggi, "Partito Socialista
al telefono", nonostante il periodo feriale, ha registrato un
significativo successo. Dall'8 agosto scorso fino ad oggi, per un'ora
al giorno, Riccardo Nencini ha risposto personalmente, senza alcun
filtro, alle numerose chiamate (oltre 200) giunte al numero di
cellulare reso disponibile. "Si è trattato - ha commentato il
Segretario Nazionale del PS - di una modalità inedita per ascoltare ed
interagire non soltanto con i militanti ma utile anche per ascoltare
l'opinione e i suggerimenti di cittadini che guardano alla politica con
distacco e disincanto ma sono tuttavia interessati alle iniziative e
alle proposte dei Socialisti. E' stata sicuramente un'iniziativa
importante - ha concluso Nencini - che ripeteremo a breve." Domani e
nei prossimi giorni, il Segretario del Partito, nella veste di
Presidente del Consiglio regionale della Toscana, sarà impegnato – alla
guida di una delegazione del Consiglio regionale,in una missione nella
Repubblica dello Yemen per avviare relazioni e interscambi
istituzionali, culturali ed economici con il Governatorato di Aden, la
più importante regione marittima di quella nazione. Il prossimo
appuntamento del segretario sarà il 28 agosto a Reggio Emilia dove,
alle ore 20,30 nella piazza Camillo Prampolini,con i Socialisti
Reggiani parteciperà alla manifestazione commemorativa del tricolore.

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Postato da Webmaster su PARTITO SOCIALISTA - SOCIALISMO MACERATESE il
8/18/2009 09:16:00 AM


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Ivo Costamagna
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ps-macerata.blogspot.com

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