mercoledì 2 settembre 2009

*2 SETTEMBRE 1992 - 2 SETTEMBRE 2009: UN COMMOSSO RICORDO DEL COMPAGNO ON. SERGIO MORONI, VITTIMA INNOCENTE DEL GOLPE MEDIATICO-GIUDIZIARIO DI TANGENTOPOLI, ATTRAVERSO LA SUA ULTIMA LETTERA AL PRESIDENTE DELLA CAMERA, ON. GIORGIO NAPOLITANO*

L'ultima lettera del Compagno "Sergio Moroni"
02 Settembre 1992 - 02 Settembre 2009

Egregio Signor Presidente,

ho deciso di indirizzare a Lei alcune brevi considerazioni prima di
lasciare il mio seggio in Parlamento compiendo l'atto conclusivo di
porre fine alla mia vita.

E' indubbio che stiamo vivendo mesi che segneranno un cambiamento
radicale sul modo di essere nel nostro paese, della sua democrazia,
delle istituzioni che ne sono l'espressione.

Al centro sta la crisi dei partiti (di tutti i partiti) che devono
modificare sostanza e natura del loro ruolo. Eppure non è giusto che
ciò avvenga attraverso un processo sommario e violento, per cui la
ruota della fortuna assegna a singoli il compito delle "decimazioni"
in uso presso alcuni eserciti, e
per alcuni versi mi pare di ritrovarvi dei collegamenti. Né mi è
estranea la convinzione che forze oscure coltivano disegni che nulla
hanno a che fare con il rinnovamento e la "pulizia". Un grande velo di
ipocrisia (condivisa da tutti) ha coperto per lunghi anni i modi di
vita dei partiti e i loro sistemi di finanziamento. C'è una cultura
tutta italiana nel definire regole e leggi che si sa non potranno
essere rispettate, muovendo dalla tacita intesa che insieme si
definiranno solidarietà nel costruire le procedure e i comportamenti
che violano queste regole.

Mi rendo conto che spesso non è facile la distinzione tra quanti hanno
accettato di adeguarsi a procedure legalmente scorrette in una logica
di partito e quanti invece ne hanno fatto strumento di interessi
personali. Rimane comunque la necessità di distinguere, ancora prima
sul piano morale che su quello legale. Né mi pare giusto che una
vicenda tanto importante e delicata si consumi quotidianamente sulla
base di cronache giornalistiche e televisive, a cui è consentito di
distruggere immagine e dignità personale di uomini solo riportando
dichiarazioni e affermazioni di altri.

Mi rendo conto che esiste un diritto d'informazione, ma esistono anche
i diritti delle persone e delle loro famiglie. A ciò si aggiunge la
propensione allo sciaccallaggio di soggetti politici che, ricercando
un utile meschino, dimenticano di essere stati per molti versi
protagonisti di un sistema rispetto al quale oggi si ergono a censori.
Non credo che questo nostro
Paese costruirà il futuro che si merita coltivando un clima da
"pogrom" nei confronti della classe politica, i cui limiti sono noti,
ma che pure ha fatto dell'Italia uno dei Paesi più liberi dove i
cittadini hanno potuto non solo esprimere le proprie idee, ma operare
per realizzare positivamente le proprie capacità e competenze. Io ho
iniziato giovanissimo, a solo 17 anni, la mia militanza politica nel
Psi.

Ricordo ancora con passione tante battaglie politiche e ideali, ma ho
commesso un errore accettando il "sistema", ritenendo che ricevere
contributi e sostegni per il partito si giustificasse in un contesto
dove questo era prassi comune, ne mi è mai accaduto di chiedere e
tanto
meno pretendere. Mai e poi mai ho pattuito tangenti, né ho operato
direttamente o indirettamente perché procedure amministrative
seguissero percorsi impropri e scorretti, che risultassero in
contraddizione di "ladro" oggi così diffusa. Non lo accetto, nella
serena coscienza di non aver mai personalmente approfittato di una
lira.

*Ma quando la parola è flebile, non resta che il gesto.*

Mi auguro solo che questo possa contribuire a una riflessione più
seria e giusta, a scelte e decisioni di una democrazia matura che deve
tutelarsi.
Mi auguro soprattutto che possa servire a evitare che altri nelle mie
stesse condizioni abbiano a patire le sofferenze morali che ho vissuto
in queste settimane, a evitare processi sommari (in piazza o in
televisione) che trasformano un'informazione di garanzia in una
preventiva sentenza di condanna.

Con stima.
SERGIO MORONI

--
L'on. Sergio Moroni si è suicidato il 2 settembre 1992


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MACERATESE il 9/02/2009 09:49:00 AM


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Ivo Costamagna
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*SeL IN DIFESA DELLA LIBERTA' DI STAMPA E D'OPINIONE*

L'APPELLO DEI TRE GIURISTI COME BASE PER MOBILITAZIONE

Sinistra e Libertà sostiene l'appello lanciato dai tre giuristi, Franco
Cordero, Stefano Rodotà e Gustavo Zagrebelsky, in difesa della libertà
di stampa, che deve essere la base condivisa per una diffusa
mobilitazione popolare...

L'APPELLO DEI TRE GIURISTI DEVE DIVENTARE LA BASE PER UNA GRANDE
MOBILITAZIONE

L'appello lanciato da tre autorevoli giuristi, quali Franco Cordero,
Stefano Rodotà e Gustavo Zagrebelsky sta raccogliendo uno sterminato
numero di adesioni cui vogliamo aggiungere anche le nostre.

Si tratta della dimostrazione che la coscienza democratica non è sopita
nel nostro paese e che al contrario essa è pronta ad attivarsi ogni
volta che sono messi in discussione e in pericolo fondamentali principi
di libertà, quale quello di stampa e di opinione, solennemente sanciti
e tutelati dalla Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo del
1948, nonché dalla nostra Carta Costituzionale.


L'attacco a questi principi è sempre stato nella storia passata il
prodromo di profonde crisi della democrazia che in più casi sono
sfociate in aperte e violente dittature. Per questa ragione simili atti
e orientamenti vanno combattuti da subito, fin dal loro primo
manifestarsi e probabilmente siamo già in ritardo. Anche questo tema
sottolinea che da tempo nel nostro paese è in atto una vera e propria
questione democratica, la cui non soluzione positiva può trascinarci in
una fase di grave imbarbarimento della vita civile.

E' interesse del nostro paese, di tutte le cittadine e i cittadini
sostenere l'appello proposto dai tre giuristi. Per questo pensiamo che
non ci si debba limitare ad aggiungere la propria firma in calce, ma
che quanto scritto in questo appello possa rappresentare la base
condivisa per una vasta e diffusa mobilitazione popolare, capace di
dare vita ad una manifestazione nazionale la più ampia e unitaria
possibile da tenersi nelle prossime settimane.

Claudio Fava

Grazia Francescato

Umberto Guidoni

Riccardo Nencini

Nichi Vendola


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Ivo Costamagna
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*E' ORA DI APRIRE... "L'OFFICINA DEL CENTRO-SINISTRA" PER UN GOVERNO DI ALTERNATIVA DEMOCRATICA E RIFORMISTA A CIVITANOVA MARCHE*

Credo che sia, ormai, ben chiaro ai piu' che questa Giunta e questa
maggioranza di centro-destra, dopo aver vissuto per anni di "rendita",
realizzando poco piu' (piante, fiori e... marciapiedi) che il
completamento delle opere pubbliche impostate dalla precedenti
amministrazioni di centro-sinistra, sia, progressivamente, divenuta
nociva per le possibilita' di sviluppo futuro di Civitanova Marche.

Si inizia con la cementificazione della citta' a partire dalla zona
Cecchetti, si passa per la mancata realizzazione di una vera opera
infrastrutturale - Palazzetto Sport, Porto Turistico, Nuovo Quartiere
Fieristico, Svincoli viari di ingresso, nord e sud, alla citta',
organizzazione turistica di Civitanova a sostegno anche della Citta'
Alta quale contenitore culturale, il Parco del Castellaro e quello di
Villa Eugenia - per arrivare al mancato, reale, sostegno sia alle
fasce piu' povere della popolazione e sia alle attivita'
imprenditoriali in crisi (pesca, piccola e media industria) attraverso
l'utilizzazione di fondi comunitari mai neanche richiesti, in 14 anni,
alla Regione Marche.

Si potrebbe continuare ma basta dire, come fa il consigliere comunule
MASSIMO GIAMPAOLI del PDL, che questa Giunta e'... "APPIATTITA SOLO
SUI GIOCHI E SUGLI INTERESSI DI POCHI".

Che oggi lo affermi anche il consigliere Giampaoli e' solo una
conferma della serieta', personale e politica, che lui sa gli ho
sempre, pubblicamente, riconosciuto ma non attenua la pericolosita' di
questa Giunta.

Bilanci... fuori controllo,
Atac... sotto controllo,
ghiaia... non controllata, pistole ai Vigili, Ordinanze contro i...
POVERI, Tuttoingioco, una manna dal cielo, anzi da... Gazzani,
criticata per aprire la strada alla "riappropriazione" da parte di
Macerata magari in cambio di... "UN PUGNO DI VOTI" alle Regionali,
sono fatti sotto gli occhi di tutti... Guardia di Finanza e Procura
della Repubblica comprese.

Tutti vedevano tranne, sembrava, L'OPPOSIZIONE!

Finalmente non e' piu' cosi': per una... meritoria iniziativa del PD,
domani sera,
GIOVEDI 3 SETTEMBRE, ALLE ORE 21.30,
tutti i partiti di Centro-Sinistra si ritroveranno alla Casa del
Popolo, in Via Mameli (anche i nomi sembrano... "ad hoc") con,
finalmente, un Ordine del Giorno affascinante e coinvolgente:

*APRIRE L'OFFICINA DEL GOVERNO DI ALTERNATIVA, DEMOCRATICA E
RIFORMISTA, DI CIVITANOVA MARCHE.*

"ALL'OFFICINA" il Partito Socialista fara' subito due proposte
concrete per tentare di dare una prima risposta all'EMERGENZA
DEMOCRATICA CHE LA CITTA' STA VIVENDO:

1)organizzare una manifestazione, pubblica ed unitaria, su questi
temi, entro il 20 Settembre prossimo;

2)PRESENTAZIONE, AL MOMENTO DEL RIMPASTO, DI UNA MOZIONE DI SFIDUCIA,
IN CONSIGLIO COMUNALE, NEI CONFRONTI DEL SINDACO MOBILI E DELLA GIUNTA
COMUNALE.

Civitanova Marche, li 2/9/2009

Ivo Costamagna (Segretario Provinciale Partito Socialista)

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martedì 1 settembre 2009

*RICHIESTA VOSTRA COLLABORAZIONE SU CAMPAGNA SCUOLA "DONNA DI DENARI"- ORGANIZZAZIONE, PER DOMENICA 6 SETTEMBRE, BANCHETTI PER RACCOLTA FIRME IN PROVINCIA DI MACERATA*

From: "Tesseramento2@partitosocialista" <tesseramento@partitosocialista.it>
Date: Tue, 01 Sep 2009 15:43:33 +0200
Subject: RICHIESTA VS COLLABORAZIONE SU CAMPAGNA SCUOLA "DONNA DI DENARI"

To: Giuseppe Garesio <garesio@synergie-italia.it>, Valentina Morelli
<valemore@hotmail.com>, Mauro Gradi <avv.gradi@libero.it>, Mauro De
Robertis <derobert@tin.it>, Franco Giunchi
<avv.francogiunchi@tin.it>, Paolo Zanca
<pzanca@regione.emilia-romagna.it>, Pieraldo Ciucchi
<p.ciucchi@consiglio.regione.toscana.it>, Massimo Seri
<seri.ma@libero.it>, Roberto Bertini <roby@tagshop.it>, Salvatore
Licari <slicari@regione.lazio.it>, Gerardo Labellarte
<g.labellarte@senato.it>, Giuseppe Scarano
<giuseppescarano@hotmail.it>, Fausto Corace
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Erminio Meloni <melonierminio@tiscali.it>, Giuseppe Bacciu
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Giuseppe Nonne <peppinononne@tiscali.it>, Bruno NIeddu
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Arcuri <guido.arcuri@libero.it>, Francesco Gugliotta
<info@ens-sas.com>, Pasquale Beneduce <tommasogirasole@tiscali.it>,
Mino Foggia <mino701@virgilio.it>, Pier Luigi Amadei
<sdi_forli@libero.it>, Franco Trappoli
<partitosocialista.pu@libero.it>


CARI COMPAGNI,

richiedo la vostra collaborazione sull'iniziativa indicata in oggetto che si
concretizzerà con la presenza di ca 30 banchetti per la raccolta delle firme
in diverse località d'Italia la prossima Domenica 6 Settembre e si
concluderà Lunedì coinvolgendo tutte le Segreterie dei partiti in
Sinistra e Libertà davanti
al Ministero della Pubblica Istruzione con il simbolico taglio delle
carte raffiguranti la donna di denari (con il volto della Gelmini).
Vi chiediamo quindi di organizzare immediatamente, dandocene rapida
comunicazione, un
banchetto in ogni località (anche su una spiaggia se utile) che riterrete
opportuna. Di seguito trovate il link che vi collegherà all'area dove
poter scaricare il testo, il volantino ed i moduli per raccolta firme:
http://www.sinistraeliberta.it/campagna-scuola/

Per ogni necessità o richiesta di informazioni potete rivolgervi ad Andrea
Nesi organizzazione@partitosocialista.it - 06.6878688 - 335.6359382.

Fraterni saluti.
Ufficio Organizzazione PS
Il Coordinatore Nazionale
Lello Di Gioia
_______

I compagni Responsabili di Sezione e/o Territoriali e gli
Amministratori del PARTITO SOCIALISTA DELLA PROVINCIA DI MACERATA,
DISPONIBILI AD

*ORGANIZZARE UN BANCHETTO PER LA RACCOLTA DELLE FIRME* PER

*DOMENICA 6 SETTEMBRE*

DEBBONO COMUNICARLO PRIMA POSSIBILE PER POTERCI ORGANIZZARE.

Fraterni saluti socialisti.
Ivo Costamagna (Segretario Provinciale Partito Socialista)


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*1 SETTEMBRE 1939: SETTANTANNI FA' CON L'ATTACCO DELLA GERMANIA NAZISTA ALLA POLONIA INIZIAVA LA PIU' TERRIBILE TRAGEDIA DELLA STORIA DELL'UMANITA'*

*M A I P I U' L A G U E R R A !*

*L'uomo non sa con quali armi verra' combattutta la Terza Guerra
Mondiale ma conosce con quale verrebbe combattutta quella successiva:
LA CLAVA*
(Albert Einstain)

---

*Tutto e' perduto con la guerra, tutto si puo' fare con la PACE*
(Giovanni Paolo II)

---

*Si svuotino gli arsenali fonte di morte, si riempiano i granai
sorgente di VITA*
(Sandro Pertini)

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Ivo Costamagna
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*DA QUALI PULPITI !!! - di Claudio Fava*

Da quali pulpiti !!!
di Claudio Fava*

01/09/2009 - Su Dino Boffo, direttore dell'Avvenire, e sulla sua
querelle con il Giornale di Berlusconi si sta facendo, da ogni parte,
gran ricorso all'ipocrisia. L'ipocrisia di Feltri che di questa vicenda
era al corrente da tempo (l'aveva rivelata, tra gli altri, Adinolfi sul
suo sito internet) ma che si è guardato bene dal pubblicarla sui suoi
giornali fino a quando Berlusconi ha deciso di lanciare la sua
offensiva contro il Vaticano, colpevole d'aver criticato i vizi privati
del premier e le sue leggi sulla sicurezza. Ipocriti, non da meno, i
molti commentatori di sinistra, quelli di Repubblica in testa, che su
questa malinconica vicenda hanno scelto di vedere solo la verità
politicamente più utile: un attacco volgare di Berlusconi al giornale
dei vescovi e al suo direttore Boffo. Come voi, penso anch'io che la
vita privata di Dino Boffo, le sue relazioni affettive e le sue
inclinazioni sessuali siano questione sua, da rispettare e da
proteggere conto la rozzezza di certi attacchi e di certi commenti.
Questo vale per l'uomo Boffo.

Discorso diverso, se mi è consentito,
riguarda il direttore dell'Avvenire, un quotidiano che ha avuto parole
intrusive e spesso violente contro scelte di coscienza e di laicità che
singoli cittadini e forze politiche hanno assunto in questi mesi su
temi particolarmente sensibili (dal testamento biologico alla laicità
della scuola pubblica, dalla legge sulla interruzione della gravidanza
alla pillola abortiva). Su questi e molti altri temi che riguardano la
vita, la morte, la famiglia, il matrimonio, la sessualità, la posizione
dell'Avvenire e del suo direttore è stata sempre una difesa ad oltranza
dei pregiudizi e delle posizioni della chiesa cattolica. Con una
scomunica morale senza appello per chi riteneva di difendere i diritti
di Eluana Englaro e della sua famiglia contro l'oscurantismo di talune
posizioni. E allora, se sono pronto a difendere fino in fondo il
diritto di Boffo a vivere la sua vita privata senza doverne rendere
conto a nessuno, rivendico il mio diritto a non rendere conto al
direttore Boffo e al suo giornale delle scelte etiche e civili – mie e
di altri - che possano urtare la morale cattolica. Ma di tutto questo,
per conformismo antiberlusconiano e per convenienza vaticana, non s'è
parlato affatto. Nemmeno a sinistra. Nelle lunghe articolesse di
Repubblica si legge di veline dei servizi spedite a Feltri, di notizie
trafugate, di privacy violata… Tutto vero, probabilmente. Ma non
abbiamo trovato un solo accenno al fatto che le notizie che riguardano
Boffo, se vere, tolgono ogni legittimità morale alle decine di
editoriali e di prediche che il direttore dell'Avvenire ci ha ammannito
in questi mesi per spiegarci cosa si può fare e cosa non si deve fare,
cosa è lecito e cosa è peccato secondo dottrina di santa romana chiesa.
Difendo Boffo come uomo. Ma da lui, come direttore cattolico
dell'Avvenire, non intendo più prendere lezioni di morale.

*SD - Sinistra e Liberta'

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MACERATESE il 9/01/2009 06:48:00 AM


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Ivo Costamagna
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*L'ITALIA NON HA BISOGNO DELLA SICUREZZA FAI DA TE - di Luca Cefisi*

LUCA CEFISI ci parla della campagna "Sicurezza non ronde" ripercorrendo
le ragioni strumentali che hanno alimentato la "paranoia securitaria" e
ricordando le ragioni vere dell'insicurezza italiana che non ha a che
fare con l'immigrazione.

di Luca Cefisi*

Sembra essere diventato un dato acquisito, semplice senso comune: un
teorema poggiato su tre certezze, che gli italiani chiedano più
sicurezza, che la criminalità aumenti, che strade e case siano meno
sicure. Corollario di questo teorema: meno immigrati, meno reati.
Soltanto il primo di questi elementi è vero: la questione della
criminalità è salita fortemente nelle preoccupazioni degli italiani. Ma
non sono veri nè il secondo nè il terzo elemento del teorema, nè il
corollario.

Forti dei dati statistici e delle ricerche sociologiche, che indicano
come la questione sicurezza in Italia sia certo complessa, ma non
banalizzabile secondo gli slogan dell'emergenza, alcuni di noi hanno
cercato di mettere un argine alla dilagante "paranoia securitaria", e
di denunciare una campagna mediatica, finalizzata a creare una lista di
priorità favorevole alla vittoria elettorale della destra.

Siamo stati zittiti con fastidio, anche da molte voci del
centrosinistra: "basta con la sociologia", ci è stato detto, come se lo
studio dei fenomeni sociali non fosse base indispensabile per le scelte
politiche serie; con "realismo", ci è stato spiegato che non importano
le cause, quella è roba complicata, ma conta l'insicurezza "percepita",
e i politici devono dare risposte alle ansie e alle percezioni. Tale
argomento è un mix di cinismo e di demagogia: è l'idea di una politica
che non dà spiegazioni, analisi, soluzioni, ma solo risposte mediatiche
e apparenti, annunci rassicuranti, insomma, spara cavolate. Chi fissa
l'agenda, ha già mezza vittoria in pugno: e chi lascia che l'avversario
la fissi, ha già perso. La rincorsa ai temi della "sicurezza", senza
neppure discutere le modalità con cui la destra li ha posti in agenda,
ha spesso caratterizzato l'azione recente del partito democratico. Il
risultato è stata un'assoluta subalternità alla destra stessa da parte
del centrosinistra.

Ha vinto così una campagna stampa fatta di esaltazione di certi episodi
di criminalità, e di silenzio su altri; sottolineatura di reati e
persino di banali incidenti provocati da immigrati, silenzio e
sottovalutazione di altre notizie, a cominciare dai reati di cui gli
immigrati sono vittime. Lo zingaro e il clandestino come capri
espiatori: prime pagine per immaginari rapimenti di bambini da parte
degli zingari, mezze reticenti righe in cronaca per i pedofili italiani
beccati a insidiare i bambini rom persi nello squallore delle baracche.
Nessuna diffusione di dati seri, che indicassero la verità: che i
crimini gravi sono in costante calo da anni, quelli di cosiddetta
microcriminalità salgono e scendono, secondo logiche complesse. In
disuso il buon senso: quello che ci dice che i crimini hanno cause,
economiche e sociali, e non sono, sui grandi numeri, frutto di
istintiva vocazione al crimine di gruppi o etnie, o dell'invidia dei
tristi verso il benessere dei buoni.

In verità, le necessarie analisi sui dati ci dicono, per esempio, che
negli anni scorsi all'incirca l'80% della spesa destinata
all'immigrazione è stata finalizzata alla repressione (contrasto delle
entrate illegali, ma soprattutto espulsioni) e solo nel 20% destinato
all'integrazione. Le risorse per azioni di repressione (contrasto delle
entrate illegali, ma soprattutto espulsioni) e solo nel sono quindi al
massimo: con un continuo inseguimento di una lepre irraggiungibile.
Nessuna azione repressiva potrà davvero arginare l'ampio fenomeno della
clandestinità, nè garantire una sicurezza continua e quotidiana. Con
tipico cinismo, se l'è lasciato sfuggire lo stesso Berlusconi, quando
ha dichiarato che non si può mettere una guardia a ogni lampione per
proteggere le donne a rischio di stupro. E infatti, quella campagna che
ha suscitato la "paranoia securitaria" adesso viene messa nel cassetto,
e Maroni ha annunciato, questo Ferragosto, la fine della terribile
emergenza, e la diminuzione dei reati, a cominciare, ha detto fiero,
dagli omicidi. Ma gli omicidi sono in trend discendente da decenni, e
insomma come si sono spaventati gli italiani, ora si rimboccano loro le
coperte.


Scompaiono così dal radar anche le ragioni vere, dell'insicurezza
italiana: che è fatta della solitudine di anziani e donne sole, che si
sentono più deboli in città dove è scomparsa la rete familiare e di
vicinato; del reddito precario, che spinge alcuni agli espedienti e
mette la maggioranza onesta in condizione tali che anche il furto di un
motorino diventa un dramma familiare; di un cambiamento di paesaggio
urbano sempre più concepito a misura di chi possiede l'auto, mentre la
carenza di servizi pubblici rende i più poveri isolati. Della
formazione di nuovi ghetti, magari non così pericolosi da attraversare,
ma che segnano città divise, non omogenee e non solidali.

Mi accorgo di non aver parlato della nostra campagna, che chiede, molto
semplicemente, che le risorse di ordine pubblico siano date alla
polizia e ai carabinieri, ai vigili urbani, non a folcloristiche ronde.
Ma in fondo è una proposta di tale evidenza, che c'è poco da dire:
oggi, mentre si tagliano i fondi alle volanti, si fa clientelismo
spicciolo con associazioni di militanti leghisti o di destra,
squalificate e ridicole. Nella meschinità di questa destra, c'è anche
questo: le ronde non sono neppure un piano di destabilizzazione dello
Stato, ma solo un modo per dare qualche soldo a parenti e portatori di
voti.

*Segreteria nazionale PS - Sinistra e Libertà


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Postato da Webmaster su PARTITO SOCIALISTA - LA COMUNE SOCIALISTA
MACERATESE il 9/01/2009 07:12:00 AM


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Ivo Costamagna
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www.partitosocialista-mc.org
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*ESAMI DI SETTEMBRE*

From: Laici <info@laici.it>
Date: Mon, 31 Aug 2009 14:50:42 +0200
Subject: ESAMI DI SETTEMBRE
To: ivocostamagna@gmail.com

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ESAMI DI SETTEMBRE


Esami di settembre <http://www.laici.it/viewarticolo.asp?Id=852>
Articolo di: Alessandro Lozzi
<http://www.laici.it/scriviautore.asp?Id=1>
<http://www.laici.it/viewarticolo.asp?Id=852>

Settembre è "il mese dei ripensamenti": così recita una bella e
melanconica canzone di Guccini. L'invito sembra pensato per le forze
politiche, dopo una estate tanto polemica quanto infeconda. Il
centrosinistra, in verità, la sua riflessione l'ha già iniziata. Il
congresso del Pd, pur se con i controbilanciamenti e le ipocrisie di
facciata, consegnerà all'Italia un Segretario non transitorio e una
linea politica. Se vincerà Franceschini prevarrà il continuismo, una
versione democristiana del caos veltroniano che interpreta i valori dei
cattolici in politica come una sorta di protocomunismo. Se vincerà
Bersani, pur se guidato da un ex comunista, il Pd si avvierà ad essere
molto più simile ai partiti socialdemocratici del resto d'Europa e,
probabilmente, un po' più laico. In ogni caso, il centrodestra non godrà
più della rendita di posizione dovuta al vantaggio di avere un
avversario dimezzato. Ecco perché il ripensamento del centrodestra
merita una riflessione suppletiva. Pur sapendo che non c'è niente di
peggio dei consigli non richiesti, vogliamo dire la nostra in proposito.
Fino ad oggi, il merito principale del governo Berlusconi è stato il
pragmatismo. Dai rifiuti di Napoli alla vicenda Alitalia, dalla
questione dell'immigrazione al terremoto in Abruzzo, il governo non è
andato tanto per il sottile: ha mirato a risolvere i problemi e c'è
riuscito. E Dio solo sa quanto ce n'era bisogno, dopo gli ideologismi
dei vari Diliberto, le costose astrazioni dei Pecoraro Scanio, le
farneticazioni dei Ferrero. Oggi, però, di solo pragmatismo si può
morire.


Continua <http://www.laici.it/viewarticolo.asp?Id=852>
La grande invasione <http://www.laici.it/viewarticolo.asp?Id=851>
Articolo di: Antonio Di Giovanni
<http://www.laici.it/scriviautore.asp?Id=161>
<http://www.laici.it/viewarticolo.asp?Id=851>

Appare ormai evidente che dietro alla disperazione dei cinque
sopravvissuti alla strage del canale di Sicilia, si nasconda uno dei più
grandi drammi di questo secolo. L'immigrazione è oggi uno dei fenomeni
sociali più problematici e controversi, sia dal punto di vista delle
cause, sia da quello delle conseguenze. Per quanto riguarda i Paesi
destinatari dei fenomeni migratori (principalmente le nazioni cosiddette
sviluppate), i problemi che si pongono riguardano, come d'altronde è
sotto gli occhi di tutti, la regolamentazione, il controllo dei flussi
migratori in ingresso e nella permanenza degli immigrati. In Italia,
l'immigrazione è particolarmente eterogenea (sono circa 186 le
nazionalità presenti sul territorio*) rispetto agli altri Paesi europei
come Francia, Germania e Gran Bretagna. Quindi, non si può non dar
ragione a chi dice, come il Ministro degli Esteri, Franco Frattini, che
anche gli altri Paesi debbano contribuire a gestire il fenomeno.
Tuttavia, bisogna anche dire che non è mai stato elaborato un vero è
proprio piano sociale adeguato e globale.

Continua <http://www.laici.it/viewarticolo.asp?Id=851>
Stalking, ovvero persecuzione
<http://www.laici.it/viewarticolo.asp?Id=850>
Articolo di: Cristiana Zarneri
<http://www.laici.it/scriviautore.asp?Id=204>
<http://www.laici.it/viewarticolo.asp?Id=850>

Perseguitare fino ad arrivare ad ingenerare ansia, paura e, nei casi
limite, il persecutore può arrivare ad uccidere. Lo 'stalking' si
manifesta per lo più nei seguenti contesti: nel 55% circa dei casi nella
relazione di coppia; nel 25% circa nel condominio; nello 0,5% circa
nella famiglia (figli/fratelli/genitori); nel 15% circa è il posto di
lavoro/scuola/università. Con il dilagare di internet il fenomeno sta
tuttavia aumentando Lo stalker può anche essere un estraneo, ma il più
delle volte è un conoscente, spesso affetto da sindrome 'borderline' o
da problemi di interazione sociale. In Italia, le condotte tipiche dello
'stalking' sono punite dal reato di "atti persecutori" (art. 612 bis c.
p.) introdotto il 23 aprile 2009 u. s. con la conversione in legge del
Decreto n. 11 del 23 febbraio 2009 dal ministro per le Pari Opportunità,
Mara Carfagna. Naturalmente, il bersaglio preferito è il sesso 'debole'.
A Roma, l'Aipc, l'Associazione italiana di psicologia e criminologia,
fin dal 2004 ha aperto uno "sportello di ascolto" nei pressi di piazza
Bologna.

Continua <http://www.laici.it/viewarticolo.asp?Id=850>
La riconversione ecosostenibile
<http://www.laici.it/viewarticolo.asp?Id=848>
Articolo di: Andrea Giulia <http://www.laici.it/scriviautore.asp?Id=30>
<http://www.laici.it/viewarticolo.asp?Id=848>

Lo sviluppo economico iniziato con la rivoluzione industriale inglese di
fine '700, da una parte ha determinato la crescita del nostro benessere,
ma dall'altra ha creato i presupposti per il raggiungimento di quei
livelli di inquinamento mondiale all'origine degli attuali cambiamenti
climatici, i cui effetti si vedono nell'aumento del numero e
dell'intensità degli eventi meteorologici estremi. E' la tesi esposta
nel bel libro di Marco Iezzi - docente di Economia internazionale nonché
responsabile del Servizio politiche per la competitività dell'Istituto
per la Promozione industriale - dal titolo "L'economia dell'energia",
edito da Eurilink. L'effetto serra, infatti, rappresenta una minaccia
ambientale molto seria, che rischia di diventare incontrollabile se
continuerà l'immissione nell'atmosfera di sostanze prodotte dalle
attività umane (ad esempio, l'anidride carbonica derivante dalla
combustione di carbone, petrolio e gas).


Continua <http://www.laici.it/viewarticolo.asp?Id=848>
Nel Paese dei 'balocchi' <http://www.laici.it/viewarticolo.asp?Id=847>
Articolo di: Vittorio Lussana
<http://www.laici.it/scriviautore.asp?Id=17>
<http://www.laici.it/viewarticolo.asp?Id=847>

Nella cultura libertaria, un uomo e una donna si conoscono, si
confrontano, cercano di comprendere quali siano le proprie sintonie
reciproche: le cosiddette 'affinità elettive'. Naturalmente, alla fine
di un simile processo si 'scopa' lo stesso. Ma almeno, nel celebrare il
rito del corteggiamento, avviene un interscambio di informazioni, di
ricerca, di elementi financo spirituali. Nella cultura 'libertina',
invece, ovvero quella più materialistica e pragmatica, tutto questo non
avviene. Il rapporto è di tipo contrattualistico: due soggetti vogliono
due cose distinte e si mettono d'accordo. E' il più ipocrita dei
compromessi del cattolicesimo amorale: sesso in cambio di avanzamenti di
carriera, di aiuto, di danaro. Dunque, al contrario di quanto in molti
pensano, nella cultura libertina c'è molta, molta più disperazione,
tristezza e squallore che in quella libertaria. In quest'ultima, la
partita 'a scacchi' tra un uomo e una donna – ma anche tra due uomini o
tra due donne - non è affatto scontata e può portare a risultati
diversi: può saldare un nuovo sentimento di amicizia, può far nascere
stima reciproca tra due individui, avviene un 'processo' che non è
esplicitamente di carattere fisico, non si basa sull'esaltazione
esagerata di una carnalità corporale falsamente giustificata da velleità
'salutistiche' o estetiche. Al contrario, si innesca una
sensibilizzazione spirituale che genera rapporti che si irrobustiscono,
fino a durare, delle volte, interi decenni. Nella cultura libertaria,
insomma, un uomo e una donna, oltre a cercare di impostare un rapporto
più complesso, generalmente sintetizzato con il termine 'storia', il più
delle volte fanno anche altre cose: si lavora, si studia un progetto, si
cerca di dar vita a delle idee e così via. Nella cultura libertina tutto
questo non c'è: la partita è scontata, il compromesso quasi automatico,
gli scopi che si intendono raggiungere addirittura banali.


Continua <http://www.laici.it/viewarticolo.asp?Id=847>
Una sentenza di civiltà <http://www.laici.it/viewarticolo.asp?Id=846>
Articolo di: Luca Bagatin <http://www.laici.it/scriviautore.asp?Id=104>
<http://www.laici.it/viewarticolo.asp?Id=846>

La recente sentenza del TAR del Lazio, che esclude l'insegnamento della
religione cattolica dalla valutazione sul profilo scolastico degli
studenti, è una decisione degna di un Paese civile. L'Italia da un
quindicennio conosce scarsissimi squarci di civiltà. Quando giungono,
ben vengano, visto che ci fanno ricordare che viviamo in Europa e
nell'Occidente democratico (ovvero, non in una teocrazia). E così sia,
cari 'parrucconi': la religione cattolica a scuola è materia di serie B.
Non vi sta bene? Vogliamo allora far notare che gli insegnanti di
religione sono pagati dalla Stato, ma scelti dalla Curia? Vogliamo far
notare come la religione cattolica sia materia gravemente 'di parte' in
una scuola pubblica che si pretenderebbe essere laica? Vogliamo farlo
notare al ministro Gelmini, che pur stimiamo quando si tratta di ridurre
gli sprechi, che sarebbe bene ridurli anche e proprio in quel
settore/materia scolastica (altro che fare ricorso!!!!)?

Continua <http://www.laici.it/viewarticolo.asp?Id=846>


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