lunedì 4 maggio 2009

BOBO CRAXI (PS): FERRERO ARCAICO E SOVIETICO GIA' SUPERATO DA BERTINOTTI*

"Ferrero, segretario del Partito della
Rifondazione Comunista, ieri in televisione ha avuto un 'rigurgito' di
allergia 'anticraxiana': è abbastanza singolare che egli non si sia
reso conto che nell'esperienza recente del centro-sinistra, i
Socialisti, tra cui il sottoscritto, si siano più volte ritrovati più
a sinistra di lui.
Ferrero rimane ancorato ad una concezione arretrata dei diritti
civili, addirittura arcaica sulle questioni sociali.
Ha ancora un'idea sovietica del comunismo che persino Bertinotti aveva
superato da tempo, nella revisione e nella realizzazione di una nuova
sinistra che, nel mondo moderno, è solo legata all'idea del Socialismo
Democratico".

Così Bobo Craxi, dirigente nazionale del Partito Socialista,
commentando le dichiarazioni rese quest'oggi da Paolo Ferrero nel
corso
della trasmissione 'In mezz'ora', condotta da Lucia Annunziata.


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www.partitosocialista-mc.org
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domenica 3 maggio 2009

Re: *FACCIAMO VIVERE IL PARTITO SOCIALISTA DELLA PROVINCIA DI MACERATA ED ANCHE IL SUO SITO: INTERVENITE SU QUANTO STA AVVENENDO*

CARI COMPAGNI IL SITO E' ON LINE RAGGIUNGIBILE DA
WWW.PARTITOSOCIALISTA-MC.ORG

BUON LAVORO A TUTTI

VINCENZO LUCCI

----- Original Message -----
From: "ivo costamagna" <ivocostamagna@gmail.com>
To: "Blog" <ivocostamagna.enigma@blogger.com>; <ivocostamagna@gmail.com>;
<bobo.craxi@alice.it>; "ON. Battilocchio" <abattilocchio@alice.it>;
<europa@partitosocialista.it>; <onorevoledigioia@tiscali.it>; "Mauro Del
Bue" <mauro.del.bue@tin.it>; <rbiscardini@yahoo.it>;
<dilello@partitosocialista.it>; <riccardonencini@partitosocialista.it>;
<gianfrancodottavio@partitosocialista.it>; <turci@partitosocialista.it>;
<angelosollazzo@partitosocialista.it>; "PARTITO SOCIALISTA - FEDERAZIONE
PROVINCIALE DI MACERATA" <info@ps-mc.it>
Cc: <a.bravi@alice.it>; <claudio.latini@aliceposta.it>;
<claudiosimonetti42@gmail.com>; <franco.zazzetta@alice.it>;
<giovanni.garofolo@virgilio.it>; <seri.ma@libero.it>; <studiovalori@tin.it>;
"Venanzo Ronchetti Comune" <comune@serravalle.sinp.net>;
<enric.p@tiscalinet.it>; <giovanni.pierini@gmail.com>;
<giovannibonfili@tin.it>; "Paolo Stella" <impresa.stella.edo@libero.it>;
<geommarcellopaolucci@libero.it>; <robertovezzoso@libero.it>;
<roberto.tribuiani@tiscali.it>; <f.lambertucci@dafram.it>;
<luciano_vita@virgilio.it>; <v.lucci@goto.it>; <dezialdo@tiscalinet.it>;
<lorenzoanselmi@libero.it>; <antonioflamini@libero.it>;
<carlo.ferranti@virgilio.it>; <francescog_100@hotmail.com>;
<frinconi@cronosnet.com>; <d.franceschetti@santelpidioamare.it>;
<gianluca.gelsomino@gmail.com>; <chca@libero.it>;
<stoppoloni@comsanseverino.sinp.net>; <denando@alice.it>; "Piero Tulli"
<pierotulli@alice.it>; <giulio.silenzi@provincia.mc.it>
Sent: Sunday, May 03, 2009 4:13 AM
Subject: *FACCIAMO VIVERE IL PARTITO SOCIALISTA DELLA PROVINCIA DI MACERATA
ED ANCHE IL SUO SITO: INTERVENITE SU QUANTO STA AVVENENDO*


> Una scissione e' dolorosa ma ha, almeno, una motivazione politica.
> La fuoriuscita dal Partito Socialista della Provincia di Macerata dei
> Consiglieri provinciali uscenti, insieme ad un gruppetto di iscritti,
> non ha avuto neanche quella.
>
> E' stata solo la ricerca di quello che loro hanno ritenuto un
> miglior... posizionamento elettorale.
>
> Non hanno sentito neanche il dovere, politico e morale, di un
> confronto e di una spiegazione a tanti compagni che pure avevano
> contribuito ad eleggerli e che, sbagliando, avevano anche creduto alla
> loro buona fede accettandone il rientro all'ultimo Congresso
> Provinciale dopo che erano stati espulsi per il comportamento nella
> vicenda del defenestramento del compagno Dario Conti da Assessore
> Provinciale.
>
> Hanno fatto un mero calcolo di convenienza che, come dimostra la
> vicenda della Provincia di Fermo, ha anche, di fatto, impedito la
> presentazione della lista di Sinistra e Liberta' alle elezioni
> provinciali.
> Altro che adesione a quel progetto politico, hanno finito per essere
> lo strumento per chi voleva affossare Sinistra e Liberta', dividendo i
> socialisti!!
>
> Adesso anche questo alibi e' caduto.
> Hanno accettato la logica comunista di dividere i socialisti in
> "buoni" e "cattivi" sperando di riceverne in cambio il "giusto"
> compenso.
>
> Questo tradimento verso il Partito non giustifica il mio vero, enorme,
> errore:
> non averlo capito in tempo per limitarne i danni e non aver seguito i
> suggerimenti politici di Dario Conti. Aveva ragione lui. Non erano
> risentimenti i suoi ma la cruda verita'.
> Forse e' tardi ma spero che Dario mi conceda, almeno, la buona fede.
> Lui ha mantenuto la "barra dritta": collocazione nel centro-sinistra,
> sostegno a Sinistra e Liberta', iscritto al PS.
> Superi la, pur giustificata, diffidenza nei confronti di Silenzi e
> accetti di guidare la lista *SINISTRA RIFORMISTA* per le Elezioni
> provinciali.
>
> Per questi motivi mi sono dimesso affidando il Partito ad un compagno
> di provata fede socialista, l'unico, tra l'altro, dei quattro
> candidati alle politiche di appena un anno fa che non ha abbandonato
> il PS nel suo momento di piu' grande difficolta': VENANZO RONCHETTI.
> Io torno a fare il militante come e' giusto che sia.
>
> *IN QUESTA SQUALLIDA VICENDA E' STATO "COINVOLTO" ANCHE IL SITO
> INTERNET DELLA FEDERAZIONE PROVINCIALE DEL PS MACERATA.
> Qualcuno pensa che il solo fatto di averne acquistato il "dominio" gli
> dia titolo ad usare la sigla PS.
> E' come se acquistando la sigla... FIAT la si possa poi liberamente
> utilizzare! Dimostreremo che non e' cosi'.
> Intanto abbiamo provveduto ad acquistare un nuovo dominio:
> www.partitosocialista-mc.org
> che sara' utilizzabile nei prossimi giorni, comunque in tempo per la
> campagna elettorale, appena il compagno Vincenzo Lucci avra'
> provveduto ad riorganizzare tecnicamente il sito stesso.
> INTANTO MANTENIAMO VIVO QUELLO ESISTENTE VISITANDOLO ED INTERVENDO CON
> LIBERI COMMENTI E POST. Per farlo dovete usare, per i prossimi giorni,
> l'indirizzo originario, quello che ci hanno... "lasciato":
>
> www.ps-macerata.blogspot.com
>
> I veri socialisti, nonostante queste coltellate alla schiena, non
> hanno, pero', chinato la testa!
> Stanno dando vita, per le Elezioni Provinciali, insieme ai compagni
> radicali ed agli amici repubblicani, ad una lista denominata *SINISTRA
> RIFORMISTA*.
>
> DOBBIAMO CONQUISTARE L'UNICO CONSIGLIERE PROVINCIALE SOCIALISTA ED IL
> CONSEGUENTE ASSESSORE.
>
> Per riuscirci occorreva che tutti, io per primo, senza temere...
> "brutte figure", fossero disposti a candidarsi per dare il loro
> contributo. Questo, lo dico con orgoglio, sta avvenendo in tutta la
> provincia!
>
> Occorre un ulteriore, conclusivo, sforzo, in questi giorni, per
> candidature e firme.
>
> La lista *SINISTRA RIFORMISTA*, oltre che far vivere gli ideali Laici
> e LiberalSocialisti, ha un compito difficile ma fondamentale per tutta
> la coalizione di centro-sinistra: REGGERE LA "LINEA DEL PIAVE"
> respingendo l'attacco (elettorale) dei... "Riformisti di destra"
> guidati da Fabio Corvatta, altra degenerazione della gloriosa storia
> socialista.
>
> LA LISTA *SINISTRA RIFORMISTA* E' PRATICAMENTE PRONTA, IL PARTITO
> SOCIALISTA NAZIONALE NE SOSTIENE LO SFORZO AL TAL PUNTO CHE LA STESSA
> SARA' GUIDATA DAL COMPAGNO ON.BOBO CRAXI. TUTTI I SOCIALISTI
> SOSTERRANO IL COMPAGNO ON. ALESSANDRO BATTILOCCHIO ALLE ELEZIONI
> EUROPEE AVENDO IN LUI UN SICURO E CONCRETO PUNTO DI RIFERIMENTO.
> EGUALE SOSTEGNO ALLA LISTA HANNO ASSICURATO I DIRIGENTI NAZIONALI
> RADICALI E REPUBBLICANI, A PARTIRE DA MARCO PANNELLA E LUCIANA
> SBARBATI CHE SARANNO PRESENTI IN CAMPAGNA ELETTORALE.
>
> *PRIMA DI PRESENTARLA TORNIAMO, PERO', A CHIEDERE AL CANDIDATO
> PRESIDENTE GIULIO SILENZI UNA RISPOSTA CONCRETA CHE DIMOSTRI LA
> COMPRENSIONE DELL'ASSOLUTA PARTICOLARITA' DI
> *SINISTRA RIFORMISTA* SIA PER TUTTE LE VICENDE, QUI ESPOSTE,
> DI CUI LUI NON E' STATO UNO... "SPETTATORE"
> E SIA, SOPRATTUTTO, PER IL FATTO CHE, CON OGNI PROBABILITA', I VOTI
> CHE LA NOSTRA LISTA RIUSCIRA' A "STRAPPARE" SARANNO DETERMINANTI PER
> LA SUA VITTORIA*.
>
> VIVA IL PARTITO SOCIALISTA ED IL SUO SITO!
>
> Civitanova Marche,li 3/5/2009
>
> Ivo Costamagna (Coordinatore Segreteria Regionale Partito Socialista
> Marche)
>
>
> --
> www.ps-macerata.blogspot.com
> --
>

*Accolgo l'invito di Ivo ad intervenire e, in tutta liberta' (come sempre), dico cio' che penso*

Se non ho capito male il cartello elettorale con Sinistra
Democratrica, in Provincia, è fallito.
La cosa non può che farmi piacere: si trattava di un brutto
esperimento che avrebbe aggiunto confusione a confusione.
Quelli che vogliono beneficiare del potere redistributivo del PD (che
esiste finchè questo partito continuerà a gestire Comuni, Province
Regioni) sono usciti definitivamente allo scoperto.

Non mi sorprende neanche che gli altri che si siano intruppati lì a
dimostrazione che per campare si è disposti a tutto, anche ad
accettare i diktat dei comunisti.

Se non sei ancora stufo fa un ultimo tentativo: prova ad aggregare
quelli che non si identificano nel con il PdL nè con il PD ( meno L).;
è un'operazione in prospettiva, oggi in vista delle elezioni non
servirebbe a nulla.

La Giunta di Civitanova è allo sbando; Silenzi, pero', uscirà con le
ossa rotte da questa competizione elettorale e sarà sostituito da
Capponi.
Se mi sono sbagliato dimmelo.

L'incontro di domenica a Recanati, contro la superstrada Valpotenza, è
stato un discreto successo e a Silenzi che era intenzionato a
partecipare gli hanno consigliato di restare a Tolentino.

Ti saluto Ivo.
Peppe

*FACCIAMO VIVERE IL PARTITO SOCIALISTA DELLA PROVINCIA DI MACERATA ED ANCHE IL SUO SITO: INTERVENITE SU QUANTO STA AVVENENDO*

Una scissione e' dolorosa ma ha, almeno, una motivazione politica.
La fuoriuscita dal Partito Socialista della Provincia di Macerata dei
Consiglieri provinciali uscenti, insieme ad un gruppetto di iscritti,
non ha avuto neanche quella.

E' stata solo la ricerca di quello che loro hanno ritenuto un
miglior... posizionamento elettorale.

Non hanno sentito neanche il dovere, politico e morale, di un
confronto e di una spiegazione a tanti compagni che pure avevano
contribuito ad eleggerli e che, sbagliando, avevano anche creduto alla
loro buona fede accettandone il rientro all'ultimo Congresso
Provinciale dopo che erano stati espulsi per il comportamento nella
vicenda del defenestramento del compagno Dario Conti da Assessore
Provinciale.

Hanno fatto un mero calcolo di convenienza che, come dimostra la
vicenda della Provincia di Fermo, ha anche, di fatto, impedito la
presentazione della lista di Sinistra e Liberta' alle elezioni
provinciali.
Altro che adesione a quel progetto politico, hanno finito per essere
lo strumento per chi voleva affossare Sinistra e Liberta', dividendo i
socialisti!!

Adesso anche questo alibi e' caduto.
Hanno accettato la logica comunista di dividere i socialisti in
"buoni" e "cattivi" sperando di riceverne in cambio il "giusto"
compenso.

Questo tradimento verso il Partito non giustifica il mio vero, enorme, errore:
non averlo capito in tempo per limitarne i danni e non aver seguito i
suggerimenti politici di Dario Conti. Aveva ragione lui. Non erano
risentimenti i suoi ma la cruda verita'.
Forse e' tardi ma spero che Dario mi conceda, almeno, la buona fede.
Lui ha mantenuto la "barra dritta": collocazione nel centro-sinistra,
sostegno a Sinistra e Liberta', iscritto al PS.
Superi la, pur giustificata, diffidenza nei confronti di Silenzi e
accetti di guidare la lista *SINISTRA RIFORMISTA* per le Elezioni
provinciali.

Per questi motivi mi sono dimesso affidando il Partito ad un compagno
di provata fede socialista, l'unico, tra l'altro, dei quattro
candidati alle politiche di appena un anno fa che non ha abbandonato
il PS nel suo momento di piu' grande difficolta': VENANZO RONCHETTI.
Io torno a fare il militante come e' giusto che sia.

*IN QUESTA SQUALLIDA VICENDA E' STATO "COINVOLTO" ANCHE IL SITO
INTERNET DELLA FEDERAZIONE PROVINCIALE DEL PS MACERATA.
Qualcuno pensa che il solo fatto di averne acquistato il "dominio" gli
dia titolo ad usare la sigla PS.
E' come se acquistando la sigla... FIAT la si possa poi liberamente
utilizzare! Dimostreremo che non e' cosi'.
Intanto abbiamo provveduto ad acquistare un nuovo dominio:
www.partitosocialista-mc.org
che sara' utilizzabile nei prossimi giorni, comunque in tempo per la
campagna elettorale, appena il compagno Vincenzo Lucci avra'
provveduto ad riorganizzare tecnicamente il sito stesso.
INTANTO MANTENIAMO VIVO QUELLO ESISTENTE VISITANDOLO ED INTERVENDO CON
LIBERI COMMENTI E POST. Per farlo dovete usare, per i prossimi giorni,
l'indirizzo originario, quello che ci hanno... "lasciato":

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I veri socialisti, nonostante queste coltellate alla schiena, non
hanno, pero', chinato la testa!
Stanno dando vita, per le Elezioni Provinciali, insieme ai compagni
radicali ed agli amici repubblicani, ad una lista denominata *SINISTRA
RIFORMISTA*.

DOBBIAMO CONQUISTARE L'UNICO CONSIGLIERE PROVINCIALE SOCIALISTA ED IL
CONSEGUENTE ASSESSORE.

Per riuscirci occorreva che tutti, io per primo, senza temere...
"brutte figure", fossero disposti a candidarsi per dare il loro
contributo. Questo, lo dico con orgoglio, sta avvenendo in tutta la
provincia!

Occorre un ulteriore, conclusivo, sforzo, in questi giorni, per
candidature e firme.

La lista *SINISTRA RIFORMISTA*, oltre che far vivere gli ideali Laici
e LiberalSocialisti, ha un compito difficile ma fondamentale per tutta
la coalizione di centro-sinistra: REGGERE LA "LINEA DEL PIAVE"
respingendo l'attacco (elettorale) dei... "Riformisti di destra"
guidati da Fabio Corvatta, altra degenerazione della gloriosa storia
socialista.

LA LISTA *SINISTRA RIFORMISTA* E' PRATICAMENTE PRONTA, IL PARTITO
SOCIALISTA NAZIONALE NE SOSTIENE LO SFORZO AL TAL PUNTO CHE LA STESSA
SARA' GUIDATA DAL COMPAGNO ON.BOBO CRAXI. TUTTI I SOCIALISTI
SOSTERRANO IL COMPAGNO ON. ALESSANDRO BATTILOCCHIO ALLE ELEZIONI
EUROPEE AVENDO IN LUI UN SICURO E CONCRETO PUNTO DI RIFERIMENTO.
EGUALE SOSTEGNO ALLA LISTA HANNO ASSICURATO I DIRIGENTI NAZIONALI
RADICALI E REPUBBLICANI, A PARTIRE DA MARCO PANNELLA E LUCIANA
SBARBATI CHE SARANNO PRESENTI IN CAMPAGNA ELETTORALE.

*PRIMA DI PRESENTARLA TORNIAMO, PERO', A CHIEDERE AL CANDIDATO
PRESIDENTE GIULIO SILENZI UNA RISPOSTA CONCRETA CHE DIMOSTRI LA
COMPRENSIONE DELL'ASSOLUTA PARTICOLARITA' DI
*SINISTRA RIFORMISTA* SIA PER TUTTE LE VICENDE, QUI ESPOSTE,
DI CUI LUI NON E' STATO UNO... "SPETTATORE"
E SIA, SOPRATTUTTO, PER IL FATTO CHE, CON OGNI PROBABILITA', I VOTI
CHE LA NOSTRA LISTA RIUSCIRA' A "STRAPPARE" SARANNO DETERMINANTI PER
LA SUA VITTORIA*.

VIVA IL PARTITO SOCIALISTA ED IL SUO SITO!

Civitanova Marche,li 3/5/2009

Ivo Costamagna (Coordinatore Segreteria Regionale Partito Socialista Marche)


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*Presentato il programma di Sinistra e Liberta': un chiaro impianto europeistico*

Subject: SeL, un chiaro impianto europeistico

02/05/2009 - Sinistra e Libertà ha presentato un programma provvisorio
per le europee. In attesa che quello definivo venga varato da
un'apposita assemblea il 9 maggio, giorno della festa dell'Europa.
"E' il profilo di una lista nitidamente europeista. Europeista, non
eurocentrica". Anche se il significato esatto dell'espressione "lista
non eurocentrica" non è immediatamente comprensibile, il senso
generale è ben chiaro. E a rafforzarlo c'è, come unico riferimento
storico, quello al federalista Altiero Spinelli, che ha il pregio di
essere praticamente l'unico degli grandi federalisti europei non
spietatamente
anticomunista, ed anzi candidato come indipendente nelle liste del PCI nel 1976.

L'analisi è quella che la crisi economica in atto rappresenterebbe un
nuovo '89: la fine dell'ideologia liberista che ha spazzato il mondo
per oltre un ventennio. Il liberismo avrebbe recentemente prevalso
anche nel Parlamento europeo e negli altri organismi dell'Unione
europea. Occorrerebbe invertire la tendenza promuovendo "dal basso"
una nuova Costituzione europea, democratica e federale. Si chiede un
voto a Sinistra e Libertà perché le anime che la compongono, Verdi,
Socialisti europei, e Sinistra europea, avrebbero già collaborato nel
Parlamento europeo, incalzando sui voli della Cia, battendosi contro
la direttiva delle 65 ore e contro la Bolkenstein sui servizi.

Nel programma non mancano una serie di indicazioni di riforma, sia sul
meccanismo di funzionamento dell'Unione europea, che nella sua
dimensione esterna.

Sebbene infatti l'euro si sia dimostrato, recita il programma, un
valido baluardo contro la crisi economica, i parametri del Patto di
stabilità e crescita che lo reggono andrebbero modificati per tenere
conto anche dell'occupazione. Si dice che il Parlamento europeo
dovrebbe avere una funzione di indirizzo sulla Banca centrale europea.
Visto che la crisi in atto sarebbe determinata da una carenza
delladomanda interna, e dall'impoverimento generalizzato dei
salariati,
occorrerebbe una Patto per l'occupazione per garantire il contenimento
dei dislivelli salariali fra le varie regioni europee, l'utilizzo a
questo scopo del Fondo sociale europeo, così come la subordinazione
degli aiuti nazionali alle imprese ad impegni chiari contro i
licenziamenti.

Occorrerebbero inoltre investimenti europei nelle reti e nei servizi,
quelli informatici ma anche dei trasporti, ma tenendo conto delle
inclinazioni delle popolazioni locali. Al punto B6 viene dato credito
alla richiesta della Confederazione europea dei sindacati di una
Direttiva europea sui servizi pubblici che ne regolamenti e ne
impedisca l'eventuale privatizzazione.

A livello internazionale l'Unione europea dovrebbe promuovere una
conferenza Onu, sia sulle materie monetarie che sulle questioni del
commercio internazionale, visto il clamoroso fallimento
dell'Organizzazione mondiale del commercio. Si parla di Tobin Tax per
scoraggiare i movimenti internazionali di capitale finanziario. Si fa
propria la sacrosanta battaglia per un seggio unico dell'Unione
europea nelle Nazioni Unite.

Ovviamente, ed in linea con la presenza dei Verdi in SeL, vi sono
riferimenti sia alla necessità di uno sviluppo sostenibile, che di una
battaglia contro il nucleare, all'apertura nei confronti degli
immigrati, e anche una sorprendente richiesta di servizi minimi per
gli studenti universitari (affitti, sussidi, etc.) che strizza
l'occhio alle recenti vicende dell'Onda in Italia.

La cosa migliore di questo programma è il suo chiaro impianto
europeistico. Con la presenza di Nichi Vendola in quattro
circoscrizioni su cinque è possibile che gli elettori non la
considerino una pura aggregazione elettorale, ma qualcosa di destinato
a rimanere anche nei minuti successivi al voto.E' possibile. Per nulla
certo.

Per contro, sui contenuti il programma desta qualche perplessità
perché viaggia a metà strada fra un europeismo un poco melenso, che è
quello
tradizionale dei DS della maggioranza dei socialisti europei così come
del Pd, e una serie di parole d'ordine "no global" poco connesse alla
realtà dell'integrazione europea.

Veniamo prima all'europeismo melenso. Spinelli, il manifesto di
Ventotene, l'Europa di Pace, la Potenza civile, e via dicendo, sono
tutte affermazioni che potrebbero figurare nella prefazione di un
libro di Padoa Schioppa. L'integrazione europea è un poco più
complicata. E' stata: una creazione americana, il tentativo di
costruire un'identità europea, il modo per mettere in riga i movimenti
dei lavoratori, un fattore di democrazia per influenzare i regimi
autoritari al Sud dei suoi confini, uno strumento per la
privatizzazione dei servizi pubblici, una potenza destabilizzante ai
confini balcanici, un mezzo per la liberalizzazione degli scambi
globali, il tentativo di mettere in comunicazione i giovani europei, e
tanto altro ancora. Ma, recentemente, gli elementi negativi
dell'integrazione sono stati del tutto prevalenti su quanto di buono
era stato fatto.Non è solo un problema di maggioranze politiche
momentanee, ma di architettura costituzionale dell'Unione europea: il
modo in cui sono scritti i trattati, così come l'assenza di meccanismi
per eleggere direttamente la guida della Commissione europea. Ci si
sarebbe aspettati meno retorica europeista, e più riferimento al vero
europeismo che è stato quello di chi ha votato contro la Costituzione
europea di Giscard d'Estaing in Francia e in Olanda nel 2005: il
fenomeno più importante a livello europeo dopo la sigla trattato di
Maastricht. Un riferimento alla necessità i coinvolgere anche i
cittadini italiani nelle prossime scelte sui trattati, proponendo un
referendum in Italia e opponendosi al trattato di Lisbona se approvato
senza consenso popolare. Si parla di
Direttiva sui servizi pubblici: ma bisognerebbe dire chiaramente che
non sarà approvata nessun nuovo trattato europeo che non contenga un
articolo per cui i servizi pubblici sono esenti dalle norme sulla
libera concorrenza, perché appunto pubblici.

E poi c'è l'altro incredibile assente di un'Unione europea che dovrebbe
avere una sua personalità mondiale. Non viene mai nominata la Nato che
governa molto della politica estera dei Paesi europei e che
costituisce il blocco ad ogni autentica possibilità di avere un
politica estera
autonoma.

Ci sono poi una serie di proposte utopistiche, e forse nemmeno troppo
auspicabili. Che l'Onu governi il commercio mondiale. Non l'ha mai
fatto nella sua storia, anche se ci ha provato. Che il Parlamento
europeo detti direttive sull'euro. Bisognerebbe passare con i carri
armati sulla Germania sia a marcia avanti che a marcia indietro. Che
l'Unione europea si occupi di eguaglianza salariale e di fiscalità:
bisognerebbe espellere la Gran Bretagna. Inoltre senza rifiutare il
trattato di Lisbona che non prevede possibilità di legiferare su
fiscalità e normative sul lavoro forse sono frasi al vento. Ma sarebbe
auspicabile che le normative sul lavoro siano armonizzate con
Direttive europee? Difficile a dirsi, perché quel che è certo è che le
armonizzazioni potrebbero ben avvenire in peggio.

Il 9 maggio ci sarà forse la possibilità si stabilire un programma
europeista, certo, ma un molto più combattivo su alcune cose, e meno
aleatorio su altre. Soprattutto è impossibile che la sinistra continui
ad accettare che le modifiche dei trattati europei avvengano senza un
referendum in cui si consultino i cittadini italiani. Altrimenti si
parla di democrazia popolare ma si pratica quella delle elite.

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sabato 2 maggio 2009

*REFERENDUM ELETTORALE. BISCARDINI: GLI ERRORI DEL PD METTONO A RISCHIO LA NOSTRA DEMOCRAZIA*

"Gli errori del PD mettono a rischio la nostra democrazia al pari dei
danni che sta producendo Berlusconi".
Lo ha dichiarato Roberto Biscardini (PS – Sinistra e Libertà) che ha aggiunto:

"Ma come si fa ad essere così ingenui da concordare con il PDL la data
del referendum elettorale per il 21 giugno e non aspettarsi che
Berlusconi faccia propria questa occasione per portarsi a casa tutto
il Parlamento? L'unica soluzione costituzionalmente corretta sarebbe
stata
quella di sostenere o la data del 14 giugno o il rinvio, sperando in
una nuova legge elettorale per superare il "porcellum". Cosa che il
PD, per ignavia, non ha fatto, preferendo un'altra volta un accordo
con Berlusconi.

Peccato che Franceschini quando pensa di fare una cosa furba, non si
rende conto che Berlusconi è più furbo di lui."

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*ALLE ELEZIONI EUROPEE: I VOTI DISPERSI SONO QUELLI DATI AL PARTITO DEMOCRATICO*

*LOCATELLI A FRANCESCHINI,
VOTI DISPERSI QUELLI AL PD*

"Quando Franceschini parla di voto utile dice una grande bugia perche'
dimentica di spiegare che gli elettori sono chiamati a rinnovare il
Parlamento di Strasburgo, dove per contrastare la destra, occorre per
prima cosa rafforzare il partito socialista". E' quanto afferma Pia
Locatelli, Presidente dell'Internazionale socialista
donne."E' vero insomma esattamente il contrario - continua la
Locatelli, capolista di SL nella circoscrizione Nord Ovest – perche'
e' proprio chi vota per il Partito democratico, che rischia di
disperdere il suo voto visto che solo una parte di quegli eletti
andra' a iscriversi al gruppo del Pse. Inoltre, il segretario del Pd,
facendo la guerra a 'Sinistra e Liberta'', l'unica lista riformista di
sinistra, commette gli stessi errori di Veltroni, quando nego'
l'apparentamento al Partito socialista e lo diede invece a Di Pietro.
Quella strada ha portato alla caduta del governo Prodi e alla
estromissione di tutta la
sinistra dal Parlamento con la vittoria di Berlusconi. Franceschini ci
pensi bene – conclude l'europarlamentare socialista - perche' la
costruzione dell'unica alternativa possibile di opposizione alla
destra, passa necessariamente attraverso un rafforzamento della
*SINISTRA RIFORMISTA*
e non per la sua cancellazione.


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